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A Casole detta legge Chessa su Tempesta da Clodia

Alla competizione hanno preso parte le sei Contrade del paese: oltre alla vittoriosa Casole Campagna, partita allo steccato, erano al canapo, in ordine di chiamata, Monteguidi, Rivellino, Il Merlo, Pievalle e di rincorsa Cavallano

Sfida a sei

E’ stata la Contrada di Casole Campagna con il fantino Andrea Chessa, detto Nappa II, sul cavallo Tempesta da Clodia ad aggiudicarsi l’edizione 2019 del Palio di Sant’Isidoro, andato in scena nel tardo pomeriggio di domenica a Casole d’Elsa (Siena). All’atto decisivo della manifestazione hanno preso parte le sei Contrade del paese: oltre alla vittoriosa Casole Campagna, partita allo steccato, erano al canapo, in ordine di chiamata, Monteguidi, Rivellino, Il Merlo, Pievalle e di rincorsa Cavallano. Alla mossa il legnanese Gennaro Milone.

La mossa e lo sviluppo della corsa

Qualche problema di ingresso tra i canapi per il Merlo, che montava Francesco Carìa detto Tremendo, su Ubert Spy. Le altre accoppiate prevedevano: Monteguidi, Giuseppe Angioi su Zio Frac; Rivellino, Simone Fenu su Tintoretto; Pievalle, Adrian Topalli su Spartaco da Clodia e di rincorsa Cavallano, Luigi Bruschelli su Sempre In Piedi.

Problemi per Milone

Non mancava il lavoro per Milone, costretto ad invalidare diverse partenze e a richiamare più volte i fantini. Ma era in gran parte l’irrequietezza di alcuni mezzosangue e far andare per le lunghe le fasi della mossa.
Si arrivava infine al via buono, che vedeva Casole Campagna prendere il comando. Cavallano partiva bene di rincorsa e si metteva in scia del battistrada. Terzo era Monteguidi e quarto Pievalle.

Progressione irresistibile

Andrea Chessa gestiva in maniera ottimale la corsa, spegnendo le velleità dei rivali con una progressione irresistibile che regalava il Drappo, dipinto da Sara e Nello Guerrini, alla Contrada caratterizzata dal colore arancione. Piazza d’onore per Cavallano, seguito da Monteguidi e Pievalle. Casole Campagna non vinceva la corsa dal 2011, quando s’impose nel Palio Straordinario. L’edizione 2019 ha visto il battesimo della nuova pista di Casole, messa a norma con il montaggio del nuovo steccato ed il rifacimento di gran parte del fondo.

I cavalli iscritti alle batterie della “tratta”

Facendo un passo indietro, erano 29 i cavalli iscritti alla manifestazione: L’Essenziale, fantino Federico Guglielmi; Vesuvio Prepotente, Mirko Verdigi; Zilla, Luca Balloi; Farfadet du Pecos, Mattia Chiavassa; Sarbana, Andrea Sanna; Spartaco da Clodia, Adrian Topalli; Zaira Nugolesa, Michel Putzu; Sempre In Piedi, Luigi Bruschelli; Sempre Io, Enrico Bruschelli; Romanzo per Anna, Simone Mereu; Uriel Ruspina, Alessio Migheli; Victoria Riu, Alessandro Cersosimo; Tribuno, Massimo Columbu; Tagadà, Antonio Mula; Tempesta da Clodia, Andrea Chessa; Yoghi da Clodia, Paolo Arru; Zemagliolo, Marco Bitti; Tintoretto, Simone Fenu; Tottubellu, Sebastiano Murtas; Zingaro Baio, Rocco Betti; Ubert Spy, Francesco Carìa; Tresor de Bersac, Alessandro Chiti; Zio Frac, Giuseppe Angioi; Ugolina, Matteo Pische; Le Kabyl, Stefano Piras; Soluidea, Federico Fabbri; Uranio Baio, Salvo Vicino; Remo Secondo, Giovanni Puddu; Tiago Baio, Bastiano Sini.

Mezzosangue che rivedremo ad Asti

Visti all’opera a Casole d’Elsa, nelle batterie e in finale, alcuni soggetti che potrebbero essere protagonisti del nostro Palio. In occasione della prossima riunione astigiana di prove di addestramento, prevista allo stadio “Censin Bosia” sabato 27 luglio, è molto probabile la presenza dei soggetti mostratisi più in forma a Casole. Occhi puntati ora su Bientina (Pisa), dove si correrà domenica prossima, 21 luglio.

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