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A Nizza Monferrato aumentano i controlli sui lavoratori provenienti dall’estero

A richiederlo è il vice sindaco Pier Paolo Verri: «L’iniziativa viene messa in opera a seguito di contatto e comunicazione sul tema, giunta nei giorni scorsi alla nostra attenzione e inviata dai vertici della Regione Piemonte»

Più controlli sui lavoratori dall’estero

Il Comune di Nizza Monferrato nei prossimi giorni amplierà i controlli relativi all’arrivo, tramite le vie di accesso alla città e principalmente con mezzi di trasporto su gomma, di lavoratori provenienti dall’estero. A segnalarlo è il vice sindaco Pier Paolo Verri: «L’iniziativa viene messa in opera a seguito di contatto e comunicazione sul tema, giunta nei giorni scorsi alla nostra attenzione e inviata dai vertici della Regione Piemonte».

Raccolta delle uve

L’estate volge al termine e, per le colline dei vigneti, si fa sempre più centrale il momento della raccolta delle uve. Prosegue Verri: «Il presidente Alberto Cirio chiede infatti di porre particolare attenzione ai lavoratori extracomunitari di tipo stagionale, che arrivano sul nostro territorio per essere impiegati nella raccolta delle uve». A occuparsi in prima linea della questione saranno gli agenti nicesi di Polizia Locale, guidati dal comandante Silvano Sillano. Con gli uffici del Comando sono state condivise una serie di informazioni, relative ai singoli paesi di provenienza e il relativo rischio di trasporto del coronavirus COVID-19.

Una corretta procedura di quarantena

Commenta il Vice Sindaco: «Nella sostanza, è necessario verificare che i cittadini provenienti da alcune nazioni estere, al momento di fare il loro ingresso in Italia, seguano una corretta procedura di quarantena». Si tratta di un obbligo al momento in vigore per tutti. Verri precisa come gli uffici comunali stiano, innanzitutto, prendendo contatti con le cooperative agricole presenti sul territorio comunale, allo scopo di ricordare questa necessità di sicurezza sanitaria. Non nasconde però una parziale perplessità sull’argomento: «Sappiamo che per alcune categorie di lavoratori, in particolare chi si occupa di assistenza domestica e arriva da fuori confine, la procedura prevede, oltre alla quarantena, l’effettuazione di un tampone per verificare eventuali casi positivi al virus».Necessari p

Necessari più tamponi

Il Vice Sindaco segnala come l’amministrazione della città del “Campanòn” avesse già messo in luce, tramite apposita delibera, l’importanza di un maggiore numero di tamponi; per esempio sui conviventi e parenti di persone il cui riscontro sia stato positivo. In generale L’attenzione degli agenti di Polizia Locale, nei prossimi giorni, si concentrerà sui mezzi di trasporto che provengono dall’esterno dei confini nazionali.

Lavoratori sui bus scaricati ai periferia della città

Da alcuni anni si riscontrano per esempio casi di autobus, a volte sul confine con l’ illegalità, che si fermano per lasciare i propri passeggeri in qualche piazzale di corso Alessandria, alle porte della città. Caso recente, di due stagioni fa, fu un mini bus da 18 posti stipato di persone e di merci, individuato in un piazzale appena fuori dal centro urbano. In quel caso gli agenti di Polizia Locale riscontrarono l’assenza di regolare licenza per il transito internazionale, con un autista italiano sebbene il mezzo provenisse dalla Bulgaria. Fu disposto il fermo amministrativo del veicolo per eseguire gli accertamenti. Trasporti abusivi dall’Est Europa non sarebbero una novità. In alcuni casi, dopo le attività di contrasto, gli autisti avrebbero cominciato a fermarsi al di fuori di confini comunali.
Fulvio Gatti

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