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Iniziative formative

A trent’anni dall’alluvione che colpì Canelli

L’importanza di organizzare servizi di soccorso e prevenzione
«Sono passati trent’anni dalla terribile alluvione di novembre ’94. Un evento che ha portato distruzione e morte a Canelli e nel sud Piemonte, ma anche la ferma consapevolezza della necessità di organizzare servizi di soccorso e prevenzione» spiega il presidente della Protezione Civile, Gianni Guadagnin. L’associazione, con il patrocinio del Comune, ha deciso di proporre una serie di iniziative formative per ricordare e prepararsi al fenomeno alluvionale. «Un rischio sempre presente anche se mitigato da importanti opere di prevenzione – precisa – Troppo spesso, nei “tempi di pace”, si tende a sottovalutare i rischi, si scivola nell’incuria o si dimentica cosa fare».

Il 9 maggio un incontro formativo con il professor Pistone ha spiegato agli studenti delle classi quinte delle Superiori canellesi cosa sono la Protezione Civile, il volontariato e la prevenzione. Venerdì 17 maggio i volontari canellesi, con il supporto del Coordinamento Territoriale, allestiranno un ufficio mobile e una tenda in piazza Cavour per presentare alcune attrezzature ed allestire una mostra con le immagini del 1994. Verrà anche presentata la campagna “Io Non Rischio”: «Un evento divulgativo sulla nostra attività – conclude Guadagnin – nel mentre nella cassa di espansione del Belbo, altre squadre affronteranno una esercitazione sulle manovre da seguire in caso di innalzamento del fiume a livello di pericolo».

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