«Accogliamo donne solee le aiutiamo per il lavoro»
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«Accogliamo donne sole
e le aiutiamo per il lavoro»

Si chiama "Le Querce di Mamre", dal luogo in cui Abramo accolse il Signore (capitolo 18 del libro della Genesi). E' la struttura della Caritas, in via Testa 12, che accoglie donne in

Si chiama "Le Querce di Mamre", dal luogo in cui Abramo accolse il Signore (capitolo 18 del libro della Genesi). E' la struttura della Caritas, in via Testa 12, che accoglie donne in difficoltà con bambini. Attualmente ospita 11 signore (15 i posti totali), di cui 5 profughe e tre mamme, ciascuna con un figlio. A gestirla Patrizia Sanna, unica dipendente Caritas della provincia, consacrata all'Ordo Virginum, che, in virtù di questa scelta, dal 2008 ha deciso di vivere nella struttura in cui lavora. «Le ospiti – spiega – sono segnalate dai Servizi sociali, dai consorzi socio-assistenziali o da Enti vari, con o senza convenzione con la nostra struttura. Non è una comunità residenziale ma una convivenza autogestita a disposizione di donne in difficoltà economica, spesso sole e con figli a carico, che io, insieme ai volontari, cerco di aiutare a sistemarsi, a trovare lavoro e a diventare autonome.

Certo, prima della crisi economica questo obiettivo si raggiungeva più velocemente, e in tre/quattro mesi queste signore trovavano lavoro, soprattutto come colf e badanti. Ora, invece, i tempi si sono allungati, e la permanenza media arriva a due anni». Dal 2008 la struttura – finanziata in gran parte dai fondi dell'8 per mille, quindi tramite offerte o grazie alle convenzioni in atto con Enti e consorzi – ha accolto 154 donne e bambini, di cui 66 mamme, 67 bimbi e 21 donne sole, di tutte le nazioni, in maggioranza da Marocco (30), Italia (25) e Albania (25). Vede impegnate 12 volontarie, tutte donne per effetto di una "selezione naturale" dovuta al tipo di compito cui sono chiamate. «La nostra casa – conclude Patrizia Sanna – è una comunità multietnica e multireligiosa, in cui condividiamo una parte della vita. Tanto che con alcune ospiti rimaniamo in contatto anche dopo che sono uscite dalla casa».

e.f.

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