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Manifestazione

Ad Asti arrivano sapori e creatività europei con le Regioni d’Europa

Da venerdì a domenica in piazza del Palio si svolgerà la prima edizione con 80 stand di street food e artigianato internazionale

Da venerdì 16 a domenica 18 settembre piazza del Palio ospiterà la prima edizione di “Regioni d’Europa”, una grande mostra mercato dedicata al cibo e all’artigianato europei. Circa 80 stand offriranno ai visitatori la possibilità di scoprire, assaggiare e acquistare i prodotti del territorio europeo, sia alimentari sia dell’artigianato e della creatività.

Protagonisti gli operatori provenienti dall’Italia, Belgio, Spagna, Francia, e poi Germania, Irlanda, Lussemburgo, attraverso tutto il vecchio continente. “Regioni d’Europa” punta allo street food di qualità, pietanze tradizionali, bigiotteria, tessuti, incensi, prodotti per la casa e per la cosmesi, ma non mancheranno prodotti di vario genere, come il materiale tecnico per la montagna, abbigliamento, bevande alcoliche e non. Il format “Regioni d’Europa”, i cui stand saranno aperti al pubblico dalle 9 a mezzanotte, si aggiunge alla già grande offerta del settembre astigiano. Un evento, organizzato da FIVA e dalla Confcommercio, già allestito in diverse città d’Italia con un ottimo riscontro di pubblico e affluenza di visitatori.

«È una prima edizione, ma anche un’opportunità di scambio culturale e commerciale – spiega il direttore dell’Ascom Claudio Bruno – Il format è itinerante e si tratta di una novità che siamo contenti di portare ad Asti anche perché saprà attirare in città migliaia di persone. Non dimentichiamo, infatti, che chi verrà ad Asti per “Regioni d’Europa” avrà anche modo di visitare le nostre bellezze culturali e storiche».

Anche l’assessore al commercio del Comune di Asti, Mario Bovino, è contento che la città possa offrire così tanti eventi diversificati. «È un’ottima iniziativa, da sostenere, realizzata dall’Ascom, che va ad accrescere l’offerta degli appuntamenti gastronomici e turistici di Asti in concomitanza con la Douja d’Or – aggiunge l’assessore – Dare la possibilità di scegliere se passare qualche ora alla Douja o alle Regioni d’Europa, oppure in entrambi gli eventi, vuol dire diversificare l’offerta per raggiungere un pubblico molto più vasto».

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