Ad Asti potrebbero tornare i Consigli delle frazioni
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Ad Asti potrebbero tornare i Consigli delle frazioni

Aboliti per legge cinque anni fa: ora il sindaco Brignolo propone di ricrearli con cariche gratuite per non incorrere nella scure delle normative

Abolite dalla legge cinque anni fa, i consigli di circoscrizione potrebbero rinascere nelle frazioni. Secondo la proposta elaborata dal sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e dall’assessore Mario Sorba potrebbero chiamarsi “comitati di frazione”, sarebbero eletti come i vecchi consigli di circoscrizione anche se, per non incorrere nella scure della normativa, le cariche dovranno essere gratuite.

Nella bozza di regolamento preparata dall’amministrazione si prevede che “a ciascuna frazione è concesso di promuovere e costituire il proprio Comitato e possono essere candidati a Consigliere di frazione, purché maggiorenni, i residenti nella frazione, nonché gli esercenti un’attività economica ivi operante”.

Secondo la proposta “Il Comitato di frazione sarà informato e consultato dall’Amministrazione comunale sulle seguenti materie: bilanci preventivi e consuntivi annuali e bilanci previsionali pluriennali; piano regolatore e varianti generali; piani di viabilità e piani commerciali; opere di urbanizzazione, riguardanti il quartiere; istituzione, con localizzazione degli eventuali relativi edifici, sospensione o soppressione dei servizi presenti nella Frazione, con facoltà di presentare all’Amministrazione comunale istanze, richieste e suggerimenti su questioni di interesse della comunità che rappresentano”.

«Abbiamo cercato di riportare le frazioni al centro dell’azione del Comune, con i lavori per oltre un milione e mezzo di euro che sono in corso e con il progetto di installazione delle telecamere di videosorveglianza: con questa proposta -aggiunge il sindaco- vogliamo dare piana voce a chi abita nell’area extraurbana».

«Comunque – puntualizza Brignolo – questa è solo una proposta, che sottoponiamo ai diretti interessati: saranno i portavoce delle frazioni a decidere se è una proposta interessante o se è meglio restare con i volontari che abbiamo individuato a inizio del nostro mandato e ogni proposta di modifica sarà ben accetta».

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