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Adrian Topalli. “Tutta la mia riconoscenza a Santa Caterina”

Il fantino tosco-albanese ha iniziato in maniera superlativa il 2020, vincendo prima in ippodromo a San Rossore e poi sulla pista di Pian delle Fornaci

Credibilità costruita sul lavoro

Adrian Topalli si è rivelato negli ultimi tre/quattro anni fantino di notevole affidabilità, lasciando il segno con puntuali vittorie in alcuni dei più prestigiosi eventi del circuito paliesco. Nel suo operato credibilità e professionalità viaggiano di pari passo: Adrian in carriera non si è mai visto regalare nulla, anzi…. E tanto per non smentirsi la monta tosco-albanese (è nato a Tirana ma da tempo risiede a Fucecchio) ha iniziato in maniera superlativa il 2020, vincendo prima in ippodromo a San Rossore e poi sulla pista di Pian delle Fornaci su un “treno” chiamato Spartaco da Clodia.

Avvio col botto!

Adrian, se il buongiorno si vede dal mattino….
«Sono molto soddisfatto del mio inizio d’annata – afferma Topalli – poiché Spartaco da Clodia mi ha regalato due grandi soddisfazioni ed anche Unico (Unico de Aighenta, n.d.r.) è andato benissimo nella riunione di Pian delle Fornaci, superato solo al fotofinish in una corsa che credevo ormai di avere vinto».
Spartaco e Unico, due ottimi esemplari della tua scuderia….
«Vero, senza scordare però Red Riu ed Unadea, oltre a due nuovi giovani soggetti che in prospettiva promettono molto»

Scuderia top

Come dire: l’imbarazzo della scelta.
«Un aspetto importante l’abbondanza, poiché nel corso dell’anno con le dirigenze si potranno fare valutazioni precise sui cavalli più idonei e pronti da presentare nei vari Palii».
Impegni a breve scadenza?
«Se la difficile situazione che stiamo vivendo, legata al “coronavirus”, lo permetterà, dietro l’angolo ci sono le corse di Monteroni e la seconda riunione a Pian delle Fornaci. Poi via con i Palii: Costa Etrusca, Bomarzo, Fucecchio…»

Plurivittorioso

Negli ultimi anni hai timbrato molti dei Palii a cui hai partecipato con prestazioni di valore assoluto, vincendo un po’ dappertutto. Risultati che presumo ti abbiano aperto molte porte in ottica ingaggi per il 2020.
«E’ vero, ho ingaggi in diversi Palii, anche di particolare prestigio. A Fucecchio bisognerà attendere la “tratta”, ma le possibilità che ho di montare sono assai elevate. A Ferrara difenderò i colori di San Paolo, mentre a Castiglion Fiorentino, dove ho vinto nel 2019, correrò nuovamente per il Rione Cassero. A Bientina, altro Palio vinto l’anno passato, c’è un legame forte con la Contrada Puntone. E ancora Feltre, dove vengo da una serie di successi e sarò tra i protagonisti anche quest’anno. Insomma, non avrò tempo di annoiarmi….».

Fitto calendario

Un calendario personale il tuo fittissimo di appuntamenti e non abbiamo ancora parlato di Asti….
«E’ un Palio quello astigiano a cui tengo in maniera particolare. Ho debuttato nel 2019 per San Secondo ma non sono riuscito a concludere neppure il primo giro. Mi è andato giù il cavallo e nella caduta ho riportato danni fisici non indifferenti. Ma mi sono ristabilito perfettamente ed oggi posso dire di essere in perfetta forma».

Segno di fiducia

Parlami di Santa Caterina….
«Ci stavo arrivando. Dopo la caduta al debutto ad Asti pensavo che nessuno sarebbe venuto a cercarmi. Invece loro mi hanno ingaggiato quand’ancora non mi ero ristabilito. Un segno di fiducia nei miei confronti che non scorderò mai. Quanti altri si sarebbero comportati allo stesso modo? Invece Nicoletta (Sozio, Rettore rossoceleste, n.d.r.), che è una in gamba e preparata, e nel Palio sa muoversi bene è venuta a cercarmi. Con i ragazzi del Rione ho stretto un ottimo rapporto e in occasione della presentazione mi sono reso conto di quanto grande sia il loro affetto nei miei confronti».

Prove di addestramento

Sarai ad Asti per le prove di addestramento di maggio?
«Certo, verrò su con un buon numero di cavalli per qualificarli. Ampia scelta a disposizione. Poi, con la dirigenza e la commissione corsa di Santa Caterina sceglieremo il soggetto più indicato ed idoneo alla pista di Piazza Alfieri».
Adrian, tocco un tasto dolente se ti dico Siena?
«Ti rispondo così: io lavoro duro tutti i giorni per essere pronto a rispondere ad ogni chiamata. Le dinamiche di Palio senesi non mi hanno mai agevolato: forse un paio d’anni addietro poteva aprirsi una porta ma tutto è sfumato. Ormai me ne sono fatto una ragione. Ci sono tanti altri Palii nel corso dell’anno: il mio impegno quotidiano è rivolto ad essi».

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