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Riconoscimento

Ai volontari della Croce Rossa il “premio della bontà”

La gratitudine della comunità moncalvese per il grande impegno sociale svolto a favore dei malati e dei bisognosi.

Grazie e riconoscenza per i servizi resi a favore di tutta la cittadinanza, specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria. È andato ai volontari della sede della Croce Rossa il premio della bontà “Abele Truffa” che, ogni anno, viene assegnato dalla Conferenza di San Vincenzo de’ Paoli, in accordo con il parroco don Giorgio Bertola. Negli scorsi anni la pergamena è stata consegnata a Giuliana Brunoro, Armando Selva, Giuseppe Vaglio, Pier Luigi Parmigiani e Marisa Selva.

«Un premio che ci rende orgogliosi»

Questa mattina una delegazione di soccorritori, guidati dalla referente Marisa Garino e dal presidente del Comitato provinciale di Asti Stefano Robino, ha ritirato il premio nella chiesa di San Francesco al termine della messa domenicale in occasione della “Giornata della Carità”. «Quando mi hanno telefonato per informarmi dell’idea di conferire alla sede CRI di Moncalvo il premio della bontà, non ho avuto alcuna esitazione ad accettare e ringraziare di cuore la Conferenza vincenziana e la Parrocchia per il pensiero e la stima nei nostri confronti», ha esordito così la referente Garino nel suo discorso di ritiro della pergamena. «In questo particolare momento che il mondo sta vivendo – ha continuato Garino – ricevere questo premio ci rende orgogliosi e ci ripaga di tanti sacrifici fatti che, purtroppo, dovremo ancora fare dato il perdurare della pandemia».

Robino, presidente CRI: «Dare agli altri aiuta noi stessi»

La Croce Rossa di Moncalvo è presente sul territorio da più di 50 anni e vanta anche la presenza di una postazione 118 con medico e infermiere in servizio, per 12 ore, sette giorni su sette. I volontari sono attivi in tutti i paesi del circondario per offrire trasporti alle persone che necessitano di visite, terapie ed esami sanitari. «Grazie al parroco e alla ‘San Vincenzo’ – ha detto Robino – mai come in questo periodo abbiamo bisogno di volonterosi disposti a dedicare un po’ del loro tempo per svolgere attività di servizio. Dare agli altri è la cosa più bella che possiamo fare per noi». L’invito è di iscriversi al prossimo corso per volontari che verrà a breve attivato.

In arrivo un nuovo mezzo per trasporto infermi

Un ultimo appello, infine, è stato lanciato per raccogliere fondi destinati all’acquisto di una nuova automedica: «Garantiamo i servizi – ha detto Garino – con diversi mezzi di trasporto e, purtroppo, alcuni sono ormai al limite del chilometraggio consentito. Una vettura per trasportare un infermo ha un costo abbastanza elevato perciò chiediamo aiuto a chi ha la possibilità di farlo. Non domandiamo grandi cifre perché come l’oceano è fatto di tante gocce così anche le piccole offerte unite insieme fanno una grande donazione. Potete farlo recandovi direttamente nella nostra sede oppure presso la Drogheria Broda o tramite bonifico o conto corrente postale». Chiunque volesse partecipare alla raccolta fondi può fare un versamento usando l’Iban IT84B0608510322000000023680 oppure il conto corrente postale 1017749654 entrambi intestati al Comitato Provinciale Croce Rossa Italiana di Asti con la causale: mezzo sede CRI Moncalvo.

La ‘San Vincenzo’ sulle orme del maestro Abele Truffa

«Lavoriamo nel solco tracciato dall’indimenticabile maestro Abele Truffa, un uomo che, negli anni del dopoguerra, divideva il suo stipendio tra i poveri. A lui abbiamo dedicato il premio della bontà». A parlare è Alice Ferraris responsabile della delegazione moncalvese della ‘Società di San Vincenzo de Paoli’ che si occupa dei bisogni di circa 40 famiglie per un totale di oltre 150 persone. Ogni mese vengono distribuite borse spesa e, in alcuni casi, si prendono in carico il pagamento dell’affitto e delle utenze domestiche. Attualmente sono circa 15 i volontari che operano nell’associazione ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti: «Chi vuole può chiedere informazioni in parrocchia o a me – conclude Ferraris – la dote indispensabile è sapersi donare al prossimo, ascoltando senza giudicare. In questo modo si è partecipi di un mondo migliore, volto al bene comune».

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