Aiutarsi tra famiglie per sopravvivere alla crisi
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Aiutarsi tra famiglie per sopravvivere alla crisi

"Escluso nessuno, nessuno escluso" è un'idea nata lo scorso novembre all'incontro delle associazioni che partecipano al Tavolo del volontariato promosso dai Servizi sociali del

"Escluso nessuno, nessuno escluso" è un'idea nata lo scorso novembre all'incontro delle associazioni che partecipano al Tavolo del volontariato promosso dai Servizi sociali del Comune. L'obiettivo? Promuovere in città una sempre maggiore integrazione e solidarietà. Ad illustrare il progetto, nei giorni scorsi, il sindaco Fabrizio Brignolo, l'assessore ai Servizi sociali Piero Vercelli e il vescovo Francesco Ravinale, oltre al direttore del Banco alimentare, Giuseppe Ferrero, e ai rappresentanti di diversi club di servizio della città. L'assessore Vercelli ha chiarito che «il fine del progetto è creare esperienze di solidarietà fra famiglie e singoli e tra famiglie e famiglie: nella crisi che stiamo attraversando il mutuo aiuto, lo scambio e la relazione sono una possibilità di sviluppo e di progresso per l'intera società. I pesanti tagli di fondi subiti dal Comune ci impediscono di potercela fare da soli e chiediamo l'aiuto della collettività, per poter sostenere famiglie che hanno bisogni di tipo diverso, che noi conosciamo, ma non possiamo risolvere».

In pratica, l'obiettivo è trovare famiglie che siano disponibili a prendersi cura di altre persone, seguendole nelle loro necessità, che possono essere anche piccole, come le difficoltà scolastiche dei bambini, l'impossibilità di acquistare testi scolastici, e mille altre necessità che, da sola, una famiglia con problemi economici non può superare. Coloro che vorranno aderire saranno invitati a partecipare a momenti di formazione guidati dagli operatori professionali del Comune, che mostreranno come coinvolgersi in una "relazione" con famiglie in difficoltà.

Per sensibilizzare gli astigiani a questo problema sociale, sono stati realizzati tre spot che saranno proiettati in tutte le sale cinematografiche di Asti e di San Damiano sino a fine gennaio: di genere diverso (comico, tragicomico e di attualità), i tre messaggi (realizzati da Franco Carapelle di "Teatro e società") hanno una durata di trenta secondi ciascuno e puntano a far riflettere lo spettatore sulla drammaticità del problema della disoccupazione. La realizzazione degli spot è stata resa possibile grazie al contributo economico dei club di servizio cittadini, ossia del Rotary Club di Asti, del Soroptimist e del Lions Club Asti Host. Per informazioni e adesioni rivolgersi all'Ufficio Politiche sociali del Comune ai numeri 0141/399410 e 0141/399520.

r.r.

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