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Volontariato

«Aiutiamo ad accogliere la vita», l’opera del CAV di Moncalvo

Un centro, attivo da 40 anni, che risponde in modo concreto alle necessità delle donne che vivono una gravidanza difficile o inattesa.

Aiutano nel silenzio: non giudicano, non chiedono e vogliono solo prendersi cura di coloro che sono appena venuti al mondo o addirittura non sono ancora nati. Stiamo parlando dei volontari del “Movimento per la Vita” di Moncalvo che è attivo da 40 anni ed è nato grazie alla meritoria opera di Giuliana Brunoro, Camilla e Giovanni Tapparo, Anna e Vittorio Pasteris.

È un centro che risponde in modo concreto alle necessità delle donne che vivono una gravidanza difficile o inattesa. «Sono donne che potrebbero raccontare storie drammatiche, quasi tutte a lieto fine, di speranze perdute e ritrovate, di fiducia smarrita e restituita. E nessuna mamma ha mai rimpianto la scelta di far nascere il bambino che aspettava» spiega Daniela Nicoletti, vicepresidente del gruppo moncalvese che condivide la gestione insieme al presidente Aldo Fara.

Attualmente sono circa 45 le famiglie con bimbi dagli 0 ai 13 anni seguiti dall’associazione: «Doniamo loro tutto il necessario – confida Nicoletti – dal corredino nascita a tutto ciò che serve, alimenti e farmaci prima infanzia compresi. Nei casi più gravi ci facciamo anche carico delle utenze domestiche e degli affitti». Al “Movimento per la Vita” arrivano donne non solo da Moncalvo ma da tutto il circondario e lo fanno direttamente oppure attraverso segnalazioni dei parroci o della Caritas. «La collaborazione con gli assistenti sociali e con la Croce Rossa – confida Nicoletti – è fondamentale. Permette di accogliere, assistere, ascoltare e aiutare in modo più efficace le donne più fragili e maggiormente bisognose di aiuto».

Il gruppo vive delle sue sole forze e delle donazioni che riceve dalla famiglie che portano vestitini, scarpette, passeggini e altro materiale. Generalmente a febbraio viene organizzata una domenica dove si vendono le “primule della vita” il cui ricavato serve per sovvenzionare l’attività. «Sono orgogliosa di aver raccolto il testimone di questa importante associazione – conclude Nicoletti – tre anni fa si rischiava la chiusura e grazie alla preziosa collaborazione del parroco don Giorgio Bertola ci siamo ricostituiti per dare continuità a questo insostituibile servizio. Con il Natale alle porte confido che la gente sia più sensibile e voglia mettere in atto gesti di carità cristiana verso il prossimo aiutando la nostra associazione». Il gruppo si compone dei volontari: Piera Beltrame, Patrizia Spinello, Elisabetta Damarco, Marilena Mossano, Teresina Ordano e Giusi Farotto.

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