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Riconoscimento

Al pittore moncalvese Luca Mancini il premio “Guglielmo e Orsola Caccia”

Realizzò nella cittadina aleramica la sua prima mostra all’età di 16 anni

È stato attribuito a Luca Mancini (foto) il premio dedicato ai celebri pittori aleramici Guglielmo e Orsola Caccia. Il pittore moncalvese, ma residente ad Amalfi, ha ricevuto di fronte a un nutrito pubblico nella chiesa di San Francesco di Moncalvo il riconoscimento giunto alla sua settima edizione. Nel tradizionale appuntamento con l’arte, organizzato dall’associazione Guglielmo e Orsola Caccia presieduta da Marco Tiberga,

Mancini ha incontrato il pubblico e ha parlato delle opere realizzate in giro e del legame che lo unisce ai pittori del post-rinascimento. Dopo i saluti del sindaco Christian Orecchia e del parroco don Benjamin Kpodzro, il giornalista Mauro Anselmo ha intervistato il pittore moncalvese. Mancini ha parlato di Moncalvo e della prima mostra che realizzò a 16 anni nella chiesa Madonna delle Grazie, oggi Santuario dedicato a Santa Teresa.

 

Il pittore ha, quindi, ricordato le due opere realizzate a Moncalvo: «Si tratta del dipinto raffigurante Santa Teresa di Calcutta nel Santuario e la nicchia su un fianco del Santuario, che raffigura Maria accanto a San Francesco, Sant’Antonio da Padova, Madre Teresa e, sullo sfondo, la città di Moncalvo». A 12 anni il papà Fernando gli regala un cavalletto, una tela e una scatola di colori a tempera. Da lì inizia la sua attività che lo porta poi a dipingere in tutto il mondo. «Fui chiamato in Florida da alcuni americani che conobbi ad Amalfi – ha spiegato Mancini – lì dipinsi l’Annunciazione di Leonardo da Vinci».

Un’opera che attirò l’attenzione anche dei media americani e gli valse l’appellativo di “Michelangelo moderno”. Tra le opere realizzate in giro per il mondo Mancini ha ricordato la sua esperienza a Riyad, capitale dell’Arabia Saudita. Sei mesi in cui contribuì ad abbellire una villa appartenente alla famiglia reale.

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