Alberi tagliati all’Artom: non erano più sicuri
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Alberi tagliati all’Artom: non erano più sicuri

Sette alberi bagolari, che si trovavano nel parcheggio riservato dell’istituto Artom, sono stati abbattuti nei giorni scorsi e oggi si trovano accatastati in un angolo del piazzale

Sette alberi bagolari, che si trovavano nel parcheggio riservato dell’istituto Artom, sono stati abbattuti nei giorni scorsi e oggi si trovano accatastati in un angolo del piazzale.

Tra i primi a denunciare sui social quanto accaduto, scatenando un vivace dibattito, è stato Giancarlo Dapavo di Legambiente. «Abbattuti 7 bagolari presso la scuola Artom, forse per liberare uno o due posti auto. 7 alberi assorbono 6-7 milioni di mc di CO2 l’anno. Limitano gli inquinati, producono ossigeno, riducono la temperatura di diversi gradi in estate. Forse gli studenti, i residenti e gli insegnanti non ne hanno necessità?»

Gli alberi sono stati abbattuti su ordine della Provincia che ha la competenza sulle scuole superiori di Asti e, per i lavori di rimozione, sono stati chiamati anche gli specialisti della protezione civile. Ma perché si è arrivati all’abbattimento? Lo spiega il presidente dell’Ente, Marco Gabusi: «Già questa estate un albero era caduto nel parcheggio senza fare danni o ferire qualcuno. Abbiamo deciso di tagliarli perché erano pericolosi, molte radici erano marce, e quindi non abbiamo potuto fare diversamente».

Ad oggi non è prevista la piantumazione di nuovi alberi al posto di quelli rimossi.

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