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Alessio Migheli: “Molto soddisfatto della ‘chance’ che Viatosto mi rioffre”

Il Rettore Giovanni Binello ha ufficializzato la conferma di "Girolamo", questo il suo soprannome, per la corsa 2019

La conferma

Nel corso dell’assemblea dei soci del Borgo Viatosto, il Rettore Giovanni Binello ha ufficializzato la conferma del fantino Alessio Migheli, detto Girolamo, per la corsa 2019. Binello, con questa decisione, ha inteso offrire un’ulteriore opportunità al fantino senese, classe 1984, dopo la sfortunata partecipazione dell’anno passato al nostro Palio.

“Obiettivi analoghi”

«Con Giovanni (Binello, n.d.r.) c’è sempre stato un buon rapporto – ha commentato Migheli, da noi raggiunto telefonicamente – e già in occasione dell’accordo raggiunto l’anno passato avevamo preso in considerazione la possibilità di sviluppare un progetto a medio-lungo termine. Sono molto soddisfatto della nuova opportunità di cui disporrò. Io e il Rettore abbiamo un obiettivo comune e mi impegnerò al massimo per raggiungerlo.»
Che cosa non ha funzionato nel Palio dell’anno passato?
«Audace da Clodia, il cavallo di cui disponevo, nelle corse di preparazione non aveva mai denunciato problemi di avvicinamento al canapo, mentre invece in Piazza Alfieri, probabilmente infastidito dal gran rumore e dalla confusione, non si portava a contatto con la corda. Il mossiere Bircolotti un po’ ha aspettato, poi giustamente ha abbassato. Sono partito dietro e ho dovuto impostare una corsa di rimonta. Oltretutto al “cavallone” c’è stato anche un contatto con Carlo Sanna, che era entrato in curva molto forte. Un ulteriore intoppo che ha pregiudicato definitivamente l’accesso di Viatosto alla finale.»

In ottica futura

Quanto ti ha penalizzato alle visite la bocciatura della cavalla di cui pure disponevi?
«Ben poco. In ogni caso avevamo deciso di correre con Audace e anche se la cavalla fosse stata disponibile sarebbe in ogni caso rimasta la nostra seconda scelta
Parliamo del futuro: cavalli in ottica 2019?
«Ci stiamo guardando intorno. Qualche soggetto interessante lo abbiamo individuato, ma è ancora presto per parlarne. Davanti abbiamo tutta la stagione di corse e se capiterà un’opportunità valida non ce la lasceremo sfuggire.»
La tua scuderia?
«Ho cinque mezzosangue giovani ed interessanti, mentre al momento non possiedo “puri”. Ciò non toglie, però, che in futuro qualche purosangue possa arrivare. La mia attuale situazione è legata all’ormai quasi totale impiego nei Palii di esemplari anglo-arabi.»

Altri ingaggi

Oltre ad Asti in quali altri Palii hai ingaggio?
«A Ferrara correrò, con grandi ambizioni, per San Giovanni, e pure a Fucecchio ci sono buone possibilità che io sia al canapo. I contatti sono avviati. La “tratta” però, come sempre, diventerà un fattore determinante. Per il momento non ho concluso altri ingaggi.»
Si preannuncia una stagione di corse molto intensa…
«Vero. Sarò presente a tutti gli appuntamenti del circuito senese ed ovviamente salirò ad Asti per le prove di addestramento al Palio.»

La carriera

La tua carriera: stai vivendo un momento un po’ particolare, non facilissimo….
«E’ normale. Fare questo mestiere significa andare incontro ad alti e bassi, a periodi più fortunati e ad altri meno favorevoli. Per carattere però non mi esalto quando le cose girano per il meglio e non mi abbatto quando arrivano i momenti bui. Ho la ferma convinzione che il lavoro paghi. Sempre! Perciò mi impegno quotidianamente al massimo. E certamente le soddisfazioni torneranno ad arrivare. Sarà importante sfruttare al meglio le opportunità di cui disporrò: in ordine di tempo la prima è Ferrara, poi a settembre dimostrerò il mio valore anche ad Asti. Voglio sia chiaro che quanto è accaduto nel 2018 è stata soltanto una parentesi sfortunata.»

Il forte richiamo di Siena

Ferrara sarà il 2 giugno, in contemporanea con Legnano. Un mese dopo ci sarà un altro appuntamento, o meglio ancora, l’appuntamento, per eccellenza….
«Eh si, il richiamo di Siena è molto forte. Ho la certezza di tornarci. Qualche anno fa montavo in piazza con regolarità, poi l’incidente mi ha penalizzato e da un paio d’anni sono un po’ uscito dal giro. Ciò non toglie però, ben conoscendo le dinamiche del Palio senese, che presto una chiamata possa arrivare.»
E per far scattare il clic, perchè la chiamata arrivi, qual è il comportamento che intendi tenere?
«Semplice: dovrò mettermi in luce in ogni corsa, combattere, vincere e farmi trovare pronto quando il clic che tu menzionavi scatterà.»
Chiudiamo ricordando che Alessio Migheli ha corso 12 volte sotto la Torre del Mangia, l’ultima nel luglio del 2016 per la Chiocciola montando Raktou. Ad Asti il miglior piazzamento da lui conseguito è stato il terzo posto del 2009 con il giubbetto della Torretta, alle spalle di “Massimino”, vittorioso per Santa Maria Nuova, e Tittìa, piazza d’onore per San Secondo.

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