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Alessio Monti nuovo presidente dell’Associazione Comuni del Moscato

Il rinnovo del consiglio ha visto soltanto due cambiamenti rispetto al gruppo precedente. Per la provincia di Asti esce dal gruppo direttivo il comune di Mombaruzzo lasciando il posto al collega di Coazzolo

Comuni del Moscato: Alessio Monti nuovo presidente

Con il nuovo presidente Alessio Monti, sindaco di Strevi, l’Associazione Comuni del Moscato ha rinnovato i suoi vertici. Nuovo corso, peraltro, nella tradizione con poche novità rispetto al passato.  Il rinnovo del consiglio ha visto soltanto due cambiamenti rispetto al gruppo precedente. Per la provincia di Asti esce dal gruppo direttivo il comune di Mombaruzzo lasciando il posto al collega di Coazzolo. I rappresentanti della provincia di Cuneo hanno deciso di sostituire l’amministrazione di Castino con Trezzo Tinella. Rimangono, invece, tali i componenti della Provincia di Alessandria.

Il nuovo Consiglio

Il nuovo consiglio dell’associazione risulta così composto dagli amministratori dei Comuni di Santo Stefano Belbo, Cossano Belbo, Castiglione Tinella, Trezzo Tinella, Neviglie, Calosso, Canelli, Cassinasco, Costigliole d’Asti, Coazzolo, Strevi, Ricaldone, Cassine, Acqui Terme e Alice Bel Colle. Accanto al presidente siede, con la carica di vicepresidente, Roberto Sarotto, consigliere del Comune di Neviglie. «Un normale avvicendamento – ha spiegato Monti – La presidenza, a rotazione, toccava ad un rappresentante alessandrino mentre la sostituzione dei due comuni, uno astigiano e l’altro del cuneese, va nell’ordine di una collaborazione che consente a tutti di poter fare parte del vertice direttivo».

Accatastamento  delle vigne storiche

All’ordine del giorno, come ha anticipato La Nuova Provincia, il tema dei “sorì” con l’aggiornamento sul lavoro di accastamento delle vigne storiche. Commissione guidata da Emanuele Contino, Luca Tosa e Francesco Bocchino che ha scelto come agenzia tecnica incaricata dei rilievi lo studio “Iprogea” di Verzuolo. A Marco Bonavia il compito di realizzare la mappatura attraverso un lavoro di cartografia del territorio. Rilevazione che interesserà le zone vitate ma anche quelle boschive e, soprattutto, le aree di tutte le denominazioni del territorio. Progetto che costerà circa 10 mila euro completamente a carico dell’associazione dei Comuni del Moscato. Tempo previsto per la conclusione del lavoro, due mesi.  L’assemblea ha, inoltre, manifestato la volontà di chiedere alla Regione Piemonte il ripristino di quella che era la “commissione paritetica” del Moscato, tavolo di confronto tra produttori, associazioni di categoria, Consorzio dell’Asti e Regione stessa dove si fissava la data di inizio raccolto, rese e prezzi, al quale l’associazione vuole esserne parte attiva.

Giovanni Vassallo

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