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Alla Casa del Popolo nuova iniziativa per contrastare le povertà e rivendicare i diritti dei lavoratori

Giovedì 28 settembre un dibattito, aperto a tutti, per parlare del Reddito di Cittadinanza e portare esempi virtuosi di chi ha saputo “salvare” la propria occupazione

È stato presentato sabato scorso alla Casa del Popolo, in via Brofferio 129, l’evento che si svolgerà giovedì 28 settembre dalle 18 intitolato “Come contrastare la povertà e lottare per i nostri diritti”. Una sorta di dibattito sui tagli al reddito di cittadinanza operati dal Governo Meloni, cui interverranno Fulvio Perini, ex dirigente sindacale, Arianna Franco, responsabile Ufficio Nuovi Diritti CGIL e un rappresentante del Coordinamento Asti-Est.

«Un’iniziativa voluta per parlare di un tema di stretta attualità – ha esordito Valentina Moro, membro del direttivo del circolo – cui alle ore 20 seguirà una cena di solidarietà per la campagna di azionariato popolare di GFF (ex GKN For Future), un collettivo di lavoratori che dopo il licenziamento si sono uniti con l’intento di combattere per il proprio lavoro ma anche per una visione diversa della fabbrica. Infatti, – spiega Moro – hanno creato la campagna di azionariato per l’autogestione e la transazione ecologica della fabbrica stessa che, dalla produzione di semi assi per l’industria automobilistica, si occuperà di pannelli fotovoltaici di ultima generazione e di cargo-bike».

L’appuntamento sarà dedicato a uno dei fondatori del Coordinamento Asti Est, Carlo Sottile, scomparso lo scorso anno e che ha speso la propria vita a favore della lotta per i diritti. «Il reddito di cittadinanza, seppur con le dovute critiche e le modifiche che avrebbe potuto subire a posteriori, – ha detto Arianna Franco, tornando alla tematica dell’evento – è stata una misura fondamentale e toglierla di netto ha creato una detonazione sociale gravissima alimentando, nelle fasce più deboli, una lotta sociale che potrebbe essere molto pericolosa».

Il 28 settembre si parlerà dunque di questa drastica riduzione (che ha dimezzato il numero dei beneficiari lasciando 250.000 persone in condizione di povertà assoluta), del rifiuto di stabilire qualsiasi forma di salario minimo legale e del taglio delle risorse per sanità, assistenza ed istruzione. «Il dato nazionale dice che il 15% del lavoro stabile è povero – commenta Sergio Zappa – il che significa che anche una serie di lavori offerti, mettono comunque in una posizione di povertà».

Zappa ha poi sottolineato la “parentela” tra GKN e Way-Assauto; «vicende che si assomigliano per la loro storia», ribadendo la vicinanza ai lavoratori che stanno tentando di tenere unita la fabbrica. «Ancora oggi, anche se sono passati tre anni, – ha detto – più del 40% dei lavoratori segue il progetto della produzione alternativa la stessa che noi, come Casa del Popolo, proponemmo tra l’indifferenza delle Amministrazioni nel 2012; l’idea – spiega Zappa – era quella di far diventare la sede della Way-Assauto una cittadella dell’energia puntando sull’economia verde, progetto simile a quello proposto dai lavoratori GKN, segno che ci avevamo visto giusto».

[nella foto Valentina Moro e Claudia Rozzo, presidente Casa del Popolo]

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