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Alla Madonna del Portone la messa in suffragio delle vittime del Covid

Il vescovo Marco Prastaro presiederà la celebrazione sabato, a pochi giorni dalla commemorazione del santo patrono dei malati

Sabato la messa in suffragio delle vittime del Covid

Sabato 11 luglio, alle 17.30, il vescovo Marco Prastaro celebrerà la messa al Santuario della Beata Vergine del Portone.
La celebrazione cade a pochi giorni dalla commemorazione di San Camillo del Lellis, il 14 luglio, patrono dei malati, degli ospedali e di tutto il personale sanitario e alla quale sono invitati, oltre ai membri della Pastorale della Salute, anche i ministri straordinari della Comunione.
La messa, che si tiene regolarmente a cadenza annuale, assumerà quest’anno una connotazione particolare, perché sarà celebrata in suffragio delle vittime del Covid 19.
Nel rispetto delle norme di sicurezza per evitare contagi da Coronavirus, i posti a sedere nel santuario sono 130, a cui vanno aggiunti quelli in piedi. All’ingresso, oltre al gel igienizzante per le mani, ci sarà anche un collaboratore della Pastorale della Salute che faciliterà il rispetto delle regole sanitarie in vigore.

La reliquia di Santa Rita

 

Da ricordare che quella di domani sarà la prima messa presieduta dal vescovo dopo che il santuario ha accolto, sabato scorso, la reliquia di Santa Rita (1381 – 1447 o 1457), considerata la santa degli impossibili perché si ricorre alla sua intercessione nei casi che sembrano disperati. Proveniente dal santuario di Roccaporena (frazione di Cascia, in provincia di Perugia), suo paese natale, dove lo scorso 28 giugno si è tenuto il passaggio alla nostra diocesi, rimarrà esposta fino al 6 gennaio 2021.
“Essendo venuto a conoscenza – spiega don Simone Unere, rettore della Madonna del Portone – che la reliquia viene consegnata in prestito per un lungo periodo di tempo a chi ne fa richiesta, ho pensato che fosse una bella occasione di preghiera e spiritualità non solo per la nostra diocesi, ma per tutto il Piemonte. Santa Rita, infatti, è una delle sante più invocate, a cui molti si rivolgono con affetto. Basti pensare che, nel fine settimana che ha visto l’arrivo della teca, sono passate in un giorno e mezzo quasi 600 persone”.
La reliquia è inserita nella teca incastonata in una pietra della casa natale della Santa, a sua volta corredata da una struttura metallica.
Sarà esposta tutti i sabati dalle 15.30 alle 19.30 – fascia oraria in cui vi saranno alcuni momenti di preghiera comunitaria (adorazione eucaristica alle 16; rosario alle 16.45; messa con i Vespri alle 17.30) – e tutte le domeniche dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 19.30.
In onore dei quindici anni che Santa Rita portò il segno della spina di Cristo sulla fronte, poi, la reliquia sarà esposta per quindici giovedì dalle 16.30 alle 19.30 e dalle 20.30 alle 22. Queste le prossime date: 16, 23, 30 luglio; 6, 27 agosto; 3, 10,17 settembre; 1 , 8, 15, 22, 29 ottobre; 5 novembre. In questi giorni verranno ricordati i diversi momenti della vita di Santa Rita con letture e preghiere (previsti il rosario alle 16.45 e la messa alle 21 presieduta da diversi sacerdoti della diocesi).

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