Maturità 2022 cinque
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All’istituto superiore Vittorio Alfieri 23 diplomati con il voto massimo

Ad ottenere 100/100 studenti delle tre scuole che compongono l’istituto: licei classico e artistico, istituto Sella – A distinguersi anche un’alunna del Gauss

Sono 23 i neo diplomati dell’istituto superiore Alfieri – che comprende liceo classico Vittorio Alfieri, liceo artistico Benedetto Alfieri e istituto professionale Sella – che hanno ottenuto il voto massimo, pari a 100/100, all’Esame di Stato (Maturità) da poco concluso. Un esame che, a differenza degli ultimi due anni, ha visto la reintroduzione degli scritti, anche se con un’agevolazione rispetto al periodo pre-pandemia in considerazione delle difficoltà incontrate dagli studenti in questi anni di emergenza sanitaria: la prova di indirizzo era infatti stabilita dalla commissione interna e non dal Ministero.

I diplomati col massimo dei voti

Per quanto riguarda il liceo classico, si sono distinti Arianna Bianco (che si è meritata anche la lode), Beatrice Vercesi, Mattia Capitolo e Cecilia Gianoglio.
All’istituto Sella Federico Cassano, mentre al liceo artistico sono stati 18 i “Maturi” con il voto massimo: Arianna Colucciello, Giulia Lo Manto, Francesca Sandri (con lode), Emily Degiovanni, Eva Pastore, Gaia Becchio, Emma Insinga, Matilde Patrini, Virginia Roberto, Futura Zaccuri, Elena Bazzanini, Giorgia Covello (con lode), Ginevra Margaglia (con lode), Kelly Zemler (con lode), Maya Zemler (con lode), Giulia Gaiotto, Giulia Sabatino, Massimiliano Serra.

I commenti

A commentare l’esito dell’esame Arianna Bianco. «Tornare agli scritti – afferma – è stato sicuramente complicato, ma ho considerato una grande opportunità poter scrivere e commentare un testo».
Complicato anche l’orale, un colloquio in cui era necessario collegare tutte le materie partendo da un’immagine. «E’ stato difficile – confida – ma mi è piaciuto molto. Mi sono state sottoposte immagini di ambito matematico e filosofico sull’infinito, un ottimo spunto per parlare di tutte le materie».
Arianna Bianco pensa anche al ricordo che le rimarrà di questi cinque anni.
«Si sono rivelati un periodo bellissimo che mi hanno insegnato tanto, non solo a livello scolastico. Per questo devo assolutamente ringraziare anche i miei compagni di classe».
Proprio con loro trascorrerà una breve vacanza. Dopodiché comincerà l’università: ha infatti scelto di frequentare la facoltà di Lettere classiche.
Molto soddisfatta anche Beatrice Vercesi. «Gli scritti, in particolare la seconda prova, sono stati sicuramente complicati – conferma – ma non impossibili. Il vero delirio, per me, è stato l’orale. Mi sono capitate delle immagini su una rana, Frankenstein e un filosofo tedesco. Sono riuscita, però, a trovare buoni collegamenti per tutte le materie».
Ora spazio al riposo, per poi cominciare un nuovo percorso di studi: frequenterà il corso di laurea in Scienze internazionali.
Anche per Cecilia Gianoglio gli scritti sono stati complessi ma stimolanti, come l’orale, e il ricordo dei cinque anni trascorsi è positivo, anche se la pandemia ha influito negativamente. «Questi anni – ricorda – sono stati molto belli e hanno significato tanto per me. Mi dispiace solo di non aver potuto vivere al meglio tutto il periodo a causa della didattica a distanza».
Ora il pensiero va alle vacanze tra mare e lago di Garda. «In queste settimane – conclude – cerco di riposarmi in vista dell’inizio dell’università. Sono ancora incerta su quale percorso scegliere, ma sicuramente opterò per un corso di laurea umanistico».

Istituto Gauss

A diplomarsi con il voto massimo, pari a 100/100, all’istituto Gauss (Arti ausiliarie sanitarie) è stata Nakib Wafa, studentessa di origini algerine. «Sono molto soddisfatta dell’esito dell’esame. Mi sono preparata molto e la valutazione ottenuta rappresenta una bellissima chiusura dopo tanti anni di impegno».
Tornare agli scritti è stato impegnativo. «Entrambe le prove sono stati complesse, ma il vero trauma è stato l’orale. Io sono una persona molto organizzata ed è stato complicato dover improvvisare diversi collegamenti per tutte le materie partendo da un’immagine».
Ora rimane un ricordo molto positivo dei cinque anni trascorsi.
«Quando sono andata a scuola a vedere i risultati dell’esame sui tabelloni – ha raccontato – ho guardato i corridoi con occhi diversi perché era l’ultima volta che entravo nell’istituto. Quel momento è stato davvero emozionante».
Ora Kaleb Wafa pensa al futuro. Quest’estate si preparerà per i test d’ingresso a tre diversi corsi di laurea.
«Non so – conclude – se proseguire con Odontoiatria o se, invece, intraprendere gli studi di Medicina o Psicologia, due indirizzi che mi hanno sempre appassionata. Per questo motivo proverò i test di ammissione a tutti e tre i corsi di laurea».

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