La Nuova Provincia > Attualità > Alto Astigiano fuori dal dossier Unesco?
AttualitàAsti Moncalvo e Nord -

Alto Astigiano fuori dal dossier Unesco?

La notizia non ha ancora trovato conferme ufficiali, ma sembra proprio che in questi giorni si rincorra l’ipotesi di escludere dal dossier tutte le aree “minori” per dare a tutta la candidatura un taglio completamente diverso da quello originario. Il dossier ora verterà tutto su una candidatura di tipo economico-sociale del vitigno e della sua filiera complessiva a beneficio di una “core zone” concentrata nell’area a sud della provincia…

L’Alto Astigiano non ci sta a fare la parte dell’agnello sacrificale nell’impervia salita verso la candidatura Unesco. Eppure, anche se la notizia non ha ancora trovato conferme ufficiali, sembra proprio che in questi giorni si rincorra l’ipotesi di escludere dal dossier tutte le aree “minori” per dare a tutta la candidatura un taglio completamente diverso da quello originario. Da richiesta di riconoscimento di paesaggio culturale e storico del vino, dopo le valutazioni dell’Icomos e la “sospensione” del giudizio da parte della Commissione che ha rinviato il testo ai promotori chiedendo alcune modifiche, il dossier ora verterà tutto su una candidatura di tipo economico-sociale del vitigno e della sua filiera complessiva.

Con l’esclusione, appunto, delle aree di produzione di Freisa e Grignolino a beneficio di una “core zone” più compatta e concentrata nell’area a sud della provincia. Indiscrezioni, va sottolineato, che arrivano da ambienti della Regione dove si sono susseguiti incontri con i vari “attori” della candidatura. Secondo queste indiscrezioni rimarrebbero nel dossier le zone di Barbaresco, Barolo, Canelli con il suo Moscato e Nizza con la Barbera che si “allunga” fino a qualche comune della provincia di Alessandria. «E’ veramente una grande delusione questa – commenta amareggiato il sindaco di Castelnuovo Don Bosco Giorgio Musso – perché il valore delle nostre colline coltivate a vigne rimane di primissima eccellenza e quella che era stata indicata originariamente come core zona 1 “Freisa” non merita di essere dimenticata nel ridisegno delle aree per la ripresentazione del dossier».

E per tentare di salvare la candidatura dell’areale del Freisa, si incontrano le menti migliori dell’Alto Astigiano, quelle che fin dal primo momento hanno creduto nel progetto, consapevoli della straordinarietà di quelle colline ai confini con il Torinese che “nulla hanno da invidiare alle Langhe”.
Martedì sera alle 21 nella sala del consiglio di Castelnuovo Don Bosco si terrà un incontro al quale parteciperanno, fra gli altri, il professor Marco Devecchi, il professor Dario Rei, l’architetto Paola Salerno, Franco Correggia, i produttori di vino, il presidente della Cantina Terra dei Santi.

Daniela Peira

Articolo precedente
Articolo precedente