Ex immobili Asl: avanti con il bando
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Ex immobili Asl: avanti con il bando

Dopo un'attesa durata anni è stato finalmente approvato il protocollo tra l'amministrazione comunale e l'Asl AT propedeutico al bando di vendita dell'ex ospedale di via Prandone,

Dopo un'attesa durata anni è stato finalmente approvato il protocollo tra l'amministrazione comunale e l'Asl AT propedeutico al bando di vendita dell'ex ospedale di via Prandone, dell'ex maternità di via Corridoni e dell'ex mutua di via Orfanotrofio. La sigla del protocollo fa ripartire ufficialmente la pratica per il recupero di tre grandi contenitori vuoti della città uno dei quali, l'ex mutua, da tempo occupato e adibito a casa per famiglie in emergenza abitativa.

Sono stati il sindaco Brignolo, il vice Arri (anche assessore all'Urbanistica), l'assessore Vercelli (Servizi Sociali) e il direttore generale dell'Asl AT Galante a spiegare i dettagli dell'accordo intercorso tra i due enti. «A seguito di questo passaggio l'Asl potrà ora procedere con l'emanazione del bando per la vendita degli immobili, che sarà pubblicato entro metà gennaio ?- spiegano gli amministratori – La procedura si è sbloccata grazie alla sollecitazione di Comune e Asl che hanno convinto la Regione, e in particolare il nuovo assessore alla Sanità Cavallera, mostratosi disponibile sul punto, a stralciare i beni di Asti dal previsto fondo immobiliare regionale. Se fosse continuata quella procedura intrapresa dall'assessore Monferino, gli immobili astigiani sarebbero finiti nel calderone regionale e i tempi, già oggi biblici, lo sarebbero diventati ancora di più».

Il protocollo serve a specificare meglio alcune destinazioni d'uso previste dalla variante al Piano regolatore collegata al recupero degli immobili.
«In particolare, secondo l'indirizzo votato all'unanimità dal Consiglio comunale, si è previsto che la quota di edilizia residenziale pubblica, che secondo quanto dettato dal Piano regolatore non potrà essere inferiore al 10%, complessivo del volume degli immobili Asl, sia collocata, prioritariamente, nel fabbricato di via Orfanotrofio – aggiungono il sindaco e gli assessori – Questa previsione consentirà anche di gestire la fase di transizione entro la quale le persone che hanno occupato abusivamente lo stabile possano entrare nelle case popolari regolarmente, qualora, ovviamente, sia confermato che sono tutte effettivamente bisognose ed abbiano i requisiti previsti dalle norme per le graduatorie».

r.s.

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