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Anas: sue due principali strade astigiane scattano i nuovi limiti di velocità (al ribasso)

Sulla SS 10 Padana Inferiore, tra Asti e Villanova e sulla SS 457 di Moncalvo spuntano i 50 Km/h dove il piano viabile risulta deformato

Tra ieri e oggi sono entrati in vigore i nuovi limiti di velocità su due delle principali strade che attraversano l’Astigiano: la SS 10 Padana inferiore (Asti-Villanova) e la SS 457 di Moncalvo (l’Asti-Moncalvo fino nei pressi di Cereseto). Lo ha disposto l’ANAS che, dal 10 maggio 2021, ha ripreso la gestione di centinaia di chilometri di strade prima sotto il controllo degli Enti locali, specie le Province.

I limiti si sono in parte abbassati per ragioni di sicurezza, nell’attesa che vengano effettuati tutti i lavori necessari per rendere le tratte più sicure per i mezzi in transito. Questo si evince dalle due ordinanze emanate dall’ANAS (la 12/2022/TO e la 14/2022/TO) indirizzate ai Comuni interessati dalle modifiche ai limiti, ma anche a tutti gli altri Enti e associazioni territoriali.

Tra Asti e Villanova i nuovi limiti sono scattati martedì quando la nuova cartellonista è stata scoperta. In linea generale il limite di velocità è di 70 Km/h, salvo quando non diventa di 50 Km/h nei tratti compresi, si legge sull’ordinanza, dal km 34+550 al km 35+450, dal 39+000 al 41+500, dal 47+500 al 47+850, dal 49+150 al 49+350 e dal 52+750 al 53+600.

Numeri che alla maggior parte degli automobilisti non diranno granché, ma che faranno la differenza tra prendersi una multa per eccesso di velocità, oppure no.

Sulla strada Asti-Moncalvo scattano oggi a mezzogiorno i nuovi limiti di velocità: restano i 70 Km/h già in vigore, ad eccezione dei tratti compresi dal km 18+350 al 18+500, dal 19+000 al 20+695, dal 21+194 al 21+600, dal 23+200 al 25+300, dal 25+020 al 25+500, dal 30+750 al 31+250, dal 33+850 al 31+250 e dal 36+050 al 36+700 dove si deve viaggiare a un massimo di 50 Km/h.

Anche in questo caso i numeri sono più per tecnici che altro, perché sarà la cartellonista sul posto a far capire con chiarezza la velocità massima consentita.

Le insegne verticali saranno scoperte a breve (i limiti entrano in vigore oggi a mezzogiorno) e anche in questo caso i motivi della riduzione dei limiti di velocità sono imputabili, come sulla SS 10 Padana inferiore, prevalentemente a un piano viabile che risulta deformato e che necessita di interventi per la messa in sicurezza.

L’ANAS ha già fatto sapere che, quando i lavori saranno effettuati (sebbene non esiste un cronoprogramma definitivo che indichi quando saranno fatti, di certo non prima di alcuni mesi) i limiti di velocità saranno rivisti.

Attenzione anche a eventuali autovelox, fissi e mobili, che nei tratti in cui i limiti sono scesi a 50 Km/h verranno “ritoccati al ribasso”, se presenti, mentre l’ANAS precisa che i dispositivi elettronici di controllo della velocità non sono stati acquisiti dal Gruppo e restano di competenza degli Enti installatori.

L’ANAS ha intenzione di mettere mano a tutte le tratte “di recente acquisizione” dopo aver valutato non solo lo stato di usura del manto stradale (dove sono scattati i nuovi limiti di velocità non adeguato allo standard della rete di cui è gestore), ma anche la presenza di segnaletica orizzontale e verticale mancante od obsoleta, oppure la vicinanza di vegetazione a bordo strada potenzialmente pericolosa.

[foto di repertorio]

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2 risposte

  1. La situazione delle strade piemontesi non ha eguali in tutta Italia.
    Strade strette e manltenute che sembrano piste ciclabili in perenne stato di abbandono. È un chiaro segno della povertà monetaria della regione Piemonte.

  2. A leggere la sentenza della Corte costituzionale n. 16622/2019 le postazioni fisse di Autovelox sembrerebbero essere fuori legge.

I commenti sono chiusi.

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