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Anche Asti “incorona” Salvini: Lega primo partito, i Cinque Stelle perdono quota, il Pd tiene

Dalla nostra provincia una grande onda per alimentare Cirio Governatore del Piemonte. Rinnovati anche i consigli comunali con qualche "sorpresa"

Asti come nel resto d’Italia

Il voto nell’astigiano ha rispecchiato il trend nazionale. La Lega è volata staccando tutti e diventando il primo partito del territorio.
Il Pd tiene bene e sfrutta l’onda creata da Zingaretti che ha riunito tutte le anime del partito evitando la dispersione di voti. Il M5S è crollato perdendo una caterva di voti.

Le percentuali astigiane

Anche la nostra provincia ha contribuito ad alimentare l’ondata di voti che ha portato Alberto Cirio a sedere sulla poltrona di Governatore del Piemonte con una percentuale che sfiora il 58% dei voti con 56.386 preferenze. Chiamparino si ferma al 29,15%, il Movimento Cinque Stelle al 12,49% mentre per il Popolo della Famiglia un misero 0,45%.

L’analisi politica

Le ragioni di questa debacle è tutta da valutare. Ha pagato gli attacchi delle ultime settimane agli alleati di governo?
Attacchi forti che lasciavano intravvedere una possibile crisi di governo, pericolo che ora non appare per nulla scongiurato. La grande prova di forza della Lega ha messo nell’angolo gli alleati di governo che ora devono ragionare su come proseguire la legislatura.
Continuare l’alleanza con Salvini, inchinandosi ai suoi diktat, cercare altre alleanze per formare un nuovo governo? Andare ad elezioni anticipate? Forza Italia rimane la quarta formazione del territorio, seguita da Fratelli d’Italia.
L’affluenza alle urne senza particolari variazioni rispetto alle ultime tornate elettorali. Per quanto concerne le Comunali, Lanzavecchia è il nuovo sindaco di Canelli. Ha battuto in volata Stroppiana, secondo, e Fogliati terzo. Alberto Cirio è il nuovo Governatore del Piemonte e Gabusi potrebbe diventare assessore Regionale.

Le “sorprese” dai comuni

Praticamente finito anche lo spoglio per le elezioni comunali che hanno rinnovato la maggior parte delle amministrazioni locali.

Con qualche sorpresa: a Settime la lista unica del candidato Guido Rosina non passa a causa del mancato raggiungimento del quorum stante la valanga di schede nulle e schede bianche. Sarà commissariato.

Così come è già stato commissariato anche il Comune di Moncucco Torinese dove di liste non se ne è presentata neppure una; da ieri è retta in amministrazione prefettizia dal vice prefetto vicario Raffaele Sirico.

Per gli elettori del piccolo comune di Vaglio Serra la “fatica elettorale” non è ancora finita: i due candidati hanno ricevuto lo stesso numero di preferenza, così fra quindici giorni si terrà il ballottaggio per decretare chi siederà sulla poltrona da primo cittadino.

Un solo voto, invece, ha decretato la vittoria di Rattazzo a sindaco di Rocchetta Palafea rispetto al contendente Cabiati: 120 voti a 119.

Sul giornale in edicola domani mattina commenti, tabelloni e le composizioni dei consiglio comunali in provincia.

 

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