Cerca
Close this search box.
<img src="https://lanuovaprovincia.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/angela-motta-lente-parchibrastigiani-restera-autonomo-56e6a3fead9d41-nkiek77538yv5gizx7vvlgk7oo9zxic2516y96743s.jpg" title="Angela Motta: «L’Ente Parchi
Astigiani resterà autonomo»" alt="Angela Motta: «L’Ente ParchiAstigiani resterà autonomo»" loading="lazy" />
Attualità

Angela Motta: «L’Ente Parchi
Astigiani resterà autonomo»

Buone notizie, all’orizzonte, per la nostra città e in particolare per l’Ente Parchi Astigiano. A seguito, infatti, della contestata previsione, secondo il disegno di legge n. 90 sul riordino

Buone notizie, all’orizzonte, per la nostra città e in particolare per l’Ente Parchi Astigiano. A seguito, infatti, della contestata previsione, secondo il disegno di legge n. 90 sul riordino appunto dei parchi piemontesi, che la gestione delle nostre riserve naturali di Valleandona, Valle Botto, Valle Grande e Rocchetta Tanaro passasse sotto l’egida dell’Ente Parchi del Po torinese, si è aperto uno spiraglio, nei giorni scorsi, in Consiglio regionale, con la presentazione di una serie di emendamenti da parte della consigliera Angela Motta (PD), che saranno oggetto di votazione martedì prossimo, in Regione. “Grazie a questi emendamenti – fa sapere la Motta – l’Ente Parchi Astigiano è salvo e manterrà la propria autonomia. Non solo. Gli è stata riconosciuta anche la valenza paleontologica. Tant’è che, dal momento in cui verrà approvata la legge, cambierà la propria denominazione, chiamandosi Ente Parchi Paleontologico astigiano.”

Le buone notizie “abbracciano,” infatti, la progettualità autonoma maturata in questi anni dall’Ente Parchi Astigiano sulle tematiche paleontologiche connesse allo sviluppo del relativo Museo. “Anche per ciò che riguarda quest’ultimo – aggiunge la Motta – è stata garantita la chiusura del lotto di lavori ancora da terminare, in quanto l’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi, ha assicurato la disponibilità dei fondi per il completamento dell’opera. Il Museo verrà poi convenzionato con la rete museale torinese, che saprà garantirne l’adeguata valenza.” Dichiarandosi, quindi, soddisfatta la Motta sottolinea: “Questa battaglia è stata vinta non solo grazie al mio intervento, ma anche con il supporto dei colleghi sia di maggioranza, Antonio Ferrentino e Silvana Accossato (PD), sia di quello di Forza Italia Gianluca Vignale. Ringrazio, inoltre – conclude la Motta – il presidente Sergio Chiamparino e l’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia, per aver saputo ascoltare e comprendere le richieste di un territorio.”

Di contro, la vicenda è motivo di polemica con gli esponenti della Lega Nord. In risposta, infatti, alle dichiarazioni del segretario provinciale del Carroccio, Andrea Giaccone, che “ha manifestato netta contrarietà alla programmata soppressione dell’Ente, definendola “l’ennesimo scippo al nostro territorio della Giunta Chiamparino “Torinocentrica,” la Motta ha replicato: “Mi spiace constatare che i due colleghi della Lega Nord in Consiglio regionale non siano mai intervenuti in aula sulla questione.” Sui nuovi risvolti della questione, interviene anche Felice Musto, l’attuale commissario dell’Ente Parchi Astigiano: “Di fronte all’assemblea regionale, sono venuti fuori i nodi e la Giunta ha dovuto ammettere la nostra specificità, che necessita di una linea di governo autonoma. Rimane il problema del potenziamento della pianta organica e della stabilizzazione di una parte del personale.”

Manuela Zoccola

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Le principali notizie di Asti e provincia direttamente su WhatsApp. Iscriviti al canale gratuito de La Nuova Provincia cliccando sul seguente link

Scopri inoltre:

Edizione digitale