corso xxv aprile
Attualità
La denuncia

Appello da corso XXV Aprile: «Di notte troppe moto e motorini “truccati” sfrecciano creando un fracasso intollerabile»

Alcuni residenti raccontano che dalle 23 alle 5 c’è chi ha preso la strada per un circuito sportivo, ma ci sono anche altri problemi

Moto e motorini, con la marmitta “bucata”, oppure “truccati”, che sfrecciano nottetempo su e giù per corso XXV Aprile ben oltre i limiti di velocità. È ciò di cui si lamentano diversi residenti della zona che, da tempo, vengono svegliati o disturbati di notte, indicativamente tra le 23 e le 5 del mattino, dal passaggio delle moto particolarmente rumorose.

«Succede da tempo, – raccontano alcuni residenti di un condominio a pochi passi dalla questura – ma d’estate, quando molti di noi tengono le finestre e i balconi aperti per non soffrire il caldo, il fracasso che fanno questi motociclisti è davvero insostenibile. Sono sempre gli stessi, da quanto abbiamo potuto constatare, ma ci chiediamo perché possano tranquillamente viaggiare, facendo tutto quel rumore, senza che nessuno intervenga per controllare se i mezzi siano conformi o meno al Codice della Strada».

Ma non è solo il gran rumore che disturba chi abita lungo corso XXV Aprile. Anche la velocità con cui viaggino moto e motorini, quando non si tratta di auto, è diventata un reale pericolo.

«Basterebbe che le forze dell’ordine facessero qualche posto di blocco in più, di notte, lungo corso XXV Aprile per vedere che moto e auto sfrecciano ben oltre i 50 km/h e ci sono già stati incidenti in passato. Le rotonde, di notte, non servono a limitare la velocità dei mezzi in transito, – continuano i cittadini che si sono rivolti al nostro giornale – anzi sembra che siano l’occasione, per molti, di mettersi alla prova come piloti di Formula 1».

E se il problema delle moto non fosse abbastanza, i residenti ne segnalano anche altri. «Scarsa manutenzione delle piante e del verde pubblico, sporcizia a ridosso delle campane del vetro, marciapiedi che attendono di essere sistemati, auto che vengono sovente parcheggiate in prossimità di incroci, o sulle strisce, creando pericoli sia ai pedoni sia agli altri automobilisti».

Un po’ più di attenzione e di controlli su corso XXV Aprile, specie di notte, sarebbero graditi ai cittadini che una domanda se la pongono: «Possibile che neanche la presenza della questura sia più un deterrente per impedire certi comportamenti incivili da parte dei soliti ignoti?».

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