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Appello dell’Avis: continuate a donare sangue, potrebbe servire nelle zone rosse

“È importante continuare a donare” è la dichiarazione di Elena Porro, presidente di Avis Provinciale Asti che fa appello alla solidarietà dei donatori e delle donatrici di sangue affinché non facciano mancare il loro contributo fondamentale anche, e soprattutto, in questo momento complicato

Continuate a donare sangue

“È importante continuare a donare” è la dichiarazione di Elena Porro, presidente di Avis Provinciale Asti che fa appello alla solidarietà dei donatori e delle donatrici di sangue affinché non facciano mancare il loro contributo fondamentale anche, e soprattutto, in questo momento complicato. La presidente Porro sottolinea infatti che è necessario presentarsi alla donazione senza ingiustificati timori perché il bisogno di terapie trasfusionali è stabile.

Per i donatori comportamento “normle”

“Nei prossimi giorni – prosegue – potrebbe addirittura presentarsi la necessità di intensificare l’attività donazionale per supportare possibili carenze derivanti da sospensioni temporanee nelle cosiddette “zone rosse” con la possibilità che possa andare in crisi il sistema dell’assistenza ai malati”. Dal punto di vista della sicurezza il direttore sanitario di Avis provinciale Asti, Dott. Paolo Ercole, precisa che ai Donatori si richiede il normale comportamento e di autoescludersi, come sempre, in presenza di sintomi da raffreddamento, febbre e altri simili assimilabili a infezioni respiratorie.

Sospensione precauzionale per chi ha soggiornato in Cina

“Le misure di controllo e prevenzione dettate dal Centro Nazionale Sangue – prosegue il dott. Ercole – prevedono infatti allo stato attuale la sospensione temporanea precauzionale di 14 giorni solo per coloro che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese, o che abbiano soggiornato o siano transitati, dal 1° febbraio 2020, nei Comuni interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio, o che abbiano avuto una possibile esposizione al rischio di contagio per contatto con soggetti con infezione documentata di SARS-CoV-2, misura preventiva peraltro già adottata da anni nel caso di altre infezioni potenzialmente trasmissibili”.

Misurazione temperatura corporea

Unica variante al consueto protocollo di selezione del donatore, disposta dal Centro Nazionale Sangue e applicata dal Servizio Trasfusionale ospedaliero e dalle Unità di Raccolta associative, la misurazione precauzionale della temperatura corporea al momento dell’accesso alle strutture in cui si effettuano le donazioni. La dichiarazione del direttore generale del Centro Nazionale Sangue, dott. Giancarlo Maria Liumbruno, rafforza ulteriormente l’invito a non interrompere la catena delle donazioni di sangue: “Ad oggi, il rischio di trasmissione trasfusionale di SARS-CoV-2 non è documentato, e le misure sono solo precauzionali, in accordo con quanto indicato dalle autorità europee.
In questo periodo l’attenzione è rivolta al nuovo coronavirus, ma non dimentichiamo che ogni giorno ci sono oltre 1.800 pazienti che hanno bisogno di terapie trasfusionali.

Essere in buona salute

Per i donatori le precauzioni da adottare sono quelle valide per tutti contro il coronavirus, ricordando sempre che il requisito fondamentale per donare è essere in buona salute, basta un raffreddore per essere esclusi”.  Per qualsiasi informazione o chiarimento è possibile contattare AVIS allo 0141-210.410, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16, sabato e domenica dalle 8 alle 12.

Renato Romagnoli

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