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Arneis e Nebiolo Terre Alfieri festeggiano 10 anni di Doc

In attesa dell'approvazione del disciplinare, oggi pomeriggio il calendario di eventi a San Damiano

Storia sofferta

Si è tenuto nella sede della Coldiretti astigiana il ritrovo dei produttori dell’Arneis e del Nebiolo “Terre Alfieri” che oggi, lunedì,  festeggeranno a San Damiano i dieci anni della DOC di questi due vini. Il 23 aprile 2009 si tenne in Camera di Commercio la prima riunione per la DOC, che nel frattempo è diventata qualcosa di più di una semplice qualifica, trasformandosi invece in un progetto che punta al rilancio di un intero territorio.

I Comuni della doc

La DOC “Terre Alfieri” riguarda in totale 11 Comuni, di cui 7 nell’Astigiano (Revigliasco, Celle Enomondo, Antignano, San Martino Alfieri, Cisterna, Tigliole e San Damiano) e 4 in provincia di Cuneo (Govone, Priocca, Magliano Alfieri e Castellinaldo): in totale sono compresi i vigneti che si trovano su di un territorio di 153 kmq, su cui risiedono 20.500 abitanti. La produzione di Arneis e Nebiolo “Terre Alfieri” è gradualmente aumentata negli anni (174.629 bottiglie vendute nel 2015, 194.579 nel 2016 e 237.239 nel 2017), ma lo spazio per la crescita è ancora grande.

Percorso ancora lungo

Filippo Mobrici (presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato) ha informato i presenti «che si dovrebbe essere vicini alla discussione in Regione Piemonte del Disciplinare di queste due DOC, ma il percorso sarà ancora lungo: è però importante avere ottenuto una DOC con due vitigni poco valorizzati per anni». Carlo Torchio, segretario della Coldiretti di San Damiano, ha aggiunto: «il programma dei festeggiamenti del decennale è stato fortemente voluto dalle aziende e sarà una festa per far conoscere tutte le eccellenze di un territorio che verrà presentato in tutte le sue sfaccettature.

Traino per i prodotti locali

Sarà uno stimolo anche per gli esercenti di San Damiano a proporre di più i prodotti locali.» Fra i promotori del progetto di dieci anni fa ebbe un ruolo fondamentale Beppe Guido Pescaja, che nel ricordare quei giorni ha detto: «Siamo partiti da zero e la DOC è stato un atto di orgoglio per rivalutare una zona, ma abbiamo incontrato ostacoli enormi prima di raggiungere il nostro obiettivo. Sin dall’inizio si è voluto rilanciare un’idea di valore del mondo in cui viviamo, a fronte di una globalizzazione che avanza e spersonalizza. Abbiamo pensato locale ed agito in modo globale: ora vogliamo che tutti i produttori crescano, in modo da far prosperare un vero e proprio distretto, che sarà anche un presidio di legalità sul territorio.»

Il programma

I festeggiamenti per i dieci anni della DOC “Terre Alfieri” si terranno  a partire dalle 16, nella sala conferenze del Foro boario di San Damiano. Si inizierà con la proiezione di un video, cui seguirà, alle 17, un conferenza con Andrea Biagini, sul tema “Terroir, gastronomia ed incoming: come il turismo consapevole cambierà il nostro futuro”.
Modererà il giornalista Roberto Fiori: interverrà il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino, Antonio Rinaudo, che parlerà di “Legalità: lotta alla criminalità organizzata nei territori agricoli.”
Ospiti speciali saranno sommeillers, chef stellati e titolari dei più prestigiosi ristoranti della provincia di Asti. Alle 18.30 si aprirà il banco di assaggio delle aziende, che offriranno in degustazione vini, salumi, carne, miele e nocciole; alle 20.30 la manifestazione si concluderà con una cena al ristorante “Il centro di Priocca” (prenotazioni al 320-1959974). Saranno presenti 39 aziende produttrici in diversi settori, dal vino ai salumi, dal miele alla pasticceria, dai tartufi alla pasta, dall’agriturismo alla macelleria.

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