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Arriva Sirion, nuova vita per l’ex Blutec e i suoi 99 dipendenti

Il gruppo bresciano DeltAts dal 1° settembre ha rilevato l’azienda di regione Cauda. Investimenti per 5 milioni in tre anni

Da venerdì 1° settembre si sono accese nuove luci nello stabilimento di regione Cauda alla periferia Est di Asti. Cambia di nuovo proprietà quello che è un pezzo della storia industriale di Asti: prima Weber (faceva carburatori) poi Magneti Marelli (col passaggio alla fanaleria per auto) quindi una serie di travagliati percorsi dall’Ages fino a Blutec.
Adesso sembra arrivata l’ora del rilancio: un gruppo solido di imprenditori bresciani, la DeltAts ha rilevato l’azienda dall’amministrazione controllata. A guidare il gruppo Gian Battista Cazzago, manager con formazione nel mondo bancario e della consulenza finanziaria.

Presidente Cazzago, come siete arrivati alla Blutec?

Intanto diciamo che l’azienda ora si chiama Sirion, una Srl interamente controllata dalla DeltAts. Ci siamo interrogati su quale potrebbe essere il futuro dell’automotive tra ibrido, elettrico o motore termico: in ogni caso, comunque si muoverà quell’auto, avrà i fari. E quindi ci siamo interessati alla ex Blutec.

La DeltAts di che cosa si occupa?

Il nostro catalogo è molto ampio: frame, valvole controllo pressione, valvole antideflusso, tetti apribili, leve del cambio, controllo devio luci, oil cup-filler. Io prima mi occupavo di tutt’altro, ero nel settore bancario: poi alcuni clienti mi hanno fatto conoscere la Delta Component di Quattordio, nell’indotto automotive. Con la mia famiglia, mia moglie Roberta Mori, abbiamo deciso di tentare l’impresa e l’abbiamo rilevata. Qualche anno dopo c’è stata l’occasione di rilevare l’Ats a Lorenzè, vicino a Ivrea, e lì abbiamo spostato anche la Delta e fondato la nuova società.

Quindi la fanaleria è un settore nuovo?

Qualcosa abbiamo fatto, soprattutto per conto terzi, per cui abbiamo una certa esperienza nel settore.

Ad Asti arrivare con una nuova società: prospettive?

Sirion, nome ispirato alla stella più brillante del cielo, nasce proprio per questa operazione cioè inserirci nel settore della fanaleria. Ci arriviamo con un piano di investimenti preciso, 5 milioni di cui 3 subito e 2 dopo un triennio.

Investimenti per fare cosa?

Crediamo nel green con i fatti e non solo a parole. Elimineremo tutto l’eternit dai tetti dei capannoni, sarà sostituito con pannelli fotovoltaico per arrivare in due anni a 1,5 megawatt di produzione. Siamo impegnati nella riduzione della Co2 e parteciperemo a bandi per piantare nuovi alberi. Ci saranno interventi per l’ammodernamento degli impianti, l’introduzione di nuove tecnologie, il cablaggio dello stabilimento. Teniamo conto che la firma sul contratto di acquisizione è avvenuta a fine luglio, dopo che erano stati superati i ricorsi di aziende concorrenti, e di fatto siamo entrati nello stabilimento il 1 settembre.

Come sarà la produzione?

Stiamo testando nuove proposte da sottoporre alle case automobilistiche: ci sono idee interessanti, non nel breve termine per la loro attuazione. Blutec aveva un mercato diviso a metà tra Italia e export, noi puntiamo ad incrementare l’estero.

Capitolo dipendenti…

Riassumiamo tutti: fino a pochi mesi fa erano 105, 6 per motivi diversi se ne sono andati, i restanti 99 sono il nostro organico.

 

Nella foto sotto Gian Battista Cazzago con la moglie Roberta Mori (soci della DeltAts)

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