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Asp: «In due settimane il CDA è tornato al completo»

Vincenzina Giaretti è il nuovo presidente della multiutility, Giancarlo Vanzino sarà il suo vice

Asp, entrano nel CDA Giaretti e Vanzino

Si è svolta ieri mattina, lunedì, l’assemblea dei soci Asp che ha confermato l’ingresso nel CDA di Vincenzina Giaretti, 69 anni, e di Giancarlo Vanzino, 40 anni, entrambi indicati dal sindaco Maurizio Rasero come nuovi membri del Consiglio in sostituzione dell’ex presidente Livio Negro e del vice Andrea Morando.

La dottoressa Giaretti, laureata in Scienze Politiche – Indirizzo Internazionale e indicata alla carica di presidente della multiutility, è stata, prima di andare in pensione, segretario generale ad Asti durante la seconda consiliatura dell’ex sindaco Galvagno (2007-2012). Incarico, quello da segretario generale, ricoperto anche a Casale Monferrato e Settimo Torinese. Il dottor Vanzino, dipendente dell’Acquedotto della Valtiglione, una laurea in Commercio Estero e un Master in Sviluppo Locale, ha lavorato anche per la multinazionale FedEx come responsabile d’area nel settore vendite. Se il ruolo del presidente Giaretti è già stato convalidato, Vanzino sarà indicato come vice presidente nel prossimo CDA in programma giovedì.

Rasero: «Solo due settimane per completare il CDA»

Il sindaco Maurizio Rasero non nasconde la propria soddisfazione per aver predisposto il bando e identificato i due nuovi componenti del CDA «in appena due settimane». «Si chiude così una vicenda che è stata molto strumentalizzata da chi ha tentato di attaccarci forse perché non siamo attaccabili da nessun’altra parte – commenta il sindaco – Comunque in queste due settimane l’azienda non si è fermata, abbiamo già incontrato i sindacati per confrontarci con loro e sono certo che possano dare un valido apporto nella nostra intenzione di rafforzare l’Asp, indirizzarla verso nuove competenze e una maggior presenza sul mercato anche altrove». Sulle due nomine il sindaco commenta: «La presidente Giaretti ha molte competenze ed è fuori dai giochi dei partiti. Inoltre ricoprirà l’incarico di presidente a titolo gratuito. Vanzino vanta una laurea e un master importanti e lo considero un valore aggiunto. Per quanto mi riguarda lavoreranno in autonomia e con un mandato pieno, ma ovviamente il Comune rappresenta il 55% dell’Asp e abbiamo intenzione di far valere questo peso».

Il commento di Giaretti e Vanzino

«Ho conosciuto l’Asp da un altro punto di vista, – commenta il neo presidente raggiunto al telefono lunedì mattina – quando ero segretario generale ad Asti, e sono certa che sia un patrimonio da salvaguardare per la città, un partner strategico del Comune per affrontare le difficoltà di Asti, nonché la terza azienda in termini occupazionali. Ringrazio chi mi ha dato fiducia con questo incarico».

Vanzino, la cui nomina è stata sostenuta da Fratelli d’Italia, spiega che è sua intenzione «operare nel massimo della trasparenza e nell’interesse dei cittadini raggiungendo gli obiettivi che l’azienda si è data».

Le repliche politiche dopo le nomine

A poche ore dall’ufficializzazione delle nomine sono arrivati anche i primi commenti politici. «Facciamo gli auguri di buon lavoro al presidente Asp Giaretti e al suo vice Vanzino – dichiara Angela Motta del PD a nome del gruppo comunale – Al sindaco, che si affretta a sottolineare come la vicenda delle dimissioni di Negro e Morando si sia risolta in quindici giorni, ricordiamo la paralisi che da otto mesi investe l’azienda. A quello che era il suo uomo di riferimento non è stata rinnovata la fiducia. Dopo otto mesi persi, oggi si ricomincia».

Dalla consigliera Angela Quaglia (CambiAMO Asti) la critica per il fatto che i capigruppo non abbiano avuto modo «di esaminare i curricula arrivati» e aggiunge: «Auspico un rapporto con il Consiglio comunale fatto di trasparenza, correttezza e coinvolgimento. Alla dottoressa Giaretti il compito di tutelare gli interessi del Comune, ma contemporaneamente quello di rimettere ordine nei rapporti con il socio privato attraverso una chiara definizione dei ruoli di indirizzo e di gestione, la revisione dei patti parasociali e, finalmente, la definizione dei contratti di servizio scaduti da dicembre 2016».

L’intervento dei sindacati

In una nota stampa i segretari di CGIL, CISL e UIL ricordano l’incontro con il sindaco chiesto dopo le dimissioni di Negro e Morando. «Il sindacato ha apprezzato la tempestiva convocazione e la tempistica con la quale si è provveduto alle nuove nomine non esprimendo giudizi o pregiudizi in merito alle persone e condividendo le linee di mandato che il sindaco riporrà nel nuovo CDA. Il sindaco – aggiungono i sindacati – ha assicurato che nessuna operazione “spezzatino” sarà messa in atto e ha rassicurato sulla sottoscrizione dei contratti di servizio che andranno in definizione nel più breve tempo possibile».

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