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Associazione Alzheimer, inaugurato il Giardino delle meraviglie

Sistemato dai volontari con il contributo di fondazioni e club di servizio, sarà utilizzato per le attività del sodalizio

Si chiama Giardino delle meraviglie – perché invita a meravigliarsi dei suoi colori e profumi – l’area verde inaugurata sabato scorso presso la sede dell’Associazione Alzheimer, in via Scotti.
Sistemata grazie al lavoro di alcuni volontari e al contributo di fondazioni e club di servizio, si è rivelata un’opportunità per dare vita a sinergie e nuovi progetti.
Come spiega Marcello Francesconi, già direttore del Distretto sanitario dell’Asl astigiana, ora in pensione, e vice presidente dell’Associazione Alzheimer, guidata da Maria Teresa Pippione.
«La creazione del giardino – racconta – è legata al trasferimento della sede della nostra associazione presso l’edificio che ospita il Dipartimento di salute mentale dell’Asl, appunto in via Scotti. Erano infatti a disposizione, grazie ad un accordo tra Asl e Comune, alcuni locali al piano terreno, in cui hanno trovato sede la nostra associazione e l’Arci, che raggruppa diversi sodalizi. Contestualmente, nello stesso edificio si è trasferito l’Ambulatorio Alzheimer, poi denominato Centro di studi cognitivi e demenze, appositamente collocato accanto ai nostri uffici. Una scelta felice, dato che favorisce gli scambi tra le due realtà, che è molto rara in Italia».
La convenzione tra Comune e associazioni vincitrici del bando, però, prevedeva che i volontari si prendessero cura dell’attigua area verde, ampia circa mille metri quadri. E così è stato.

Il lavoro svolto

Negli anni i volontari dell’Associazione Alzheimer, insieme al presidente Arci Gioacchino Vitello, hanno inizialmente livellato con apporto di nuova terra, e poi sistemato, l’area. Ora è un giardino caratterizzato da roseti, cespugli di caprifoglio lungo la recinzione, alberi che garantiscono ombra nella bella stagione, piante di lavanda. E ancora, sono presenti l’angolo delle forsizie e l’aiuola con le erbe aromatiche. E poi il pozzo per irrigare, la fontana in ghisa, il gazebo dotato di sedie per incontri e riunioni, la casetta per gli attrezzi.
Non solo. Nel realizzare tutti questi lavori, i volontari hanno coinvolto tre persone tra i 37 e i 55 anni seguite dal Dipartimento di salute mentale che ha sede al primo piano dell’edificio. «Hanno lavorato con noi per oltre un anno sei ore a settimana, dietro un piccolo compenso», ricorda Francesconi. «Sono persone svantaggiate perché non possono inserirsi nel mondo del lavoro. Ciò che fa particolarmente piacere è che questa attività abbia garantito loro dei benefici. Ad esempio, interessandosi al lavoro da svolgere, fumavano di meno. Insieme a loro abbiamo anche realizzato le etichette identificative delle piante, che riportano il nome comune e quello scientifico delle diverse specie presenti».
Il Giardino delle meraviglie sarà utilizzato per lo svolgimento delle attività dell’associazione. «Sottolineo, a questo proposito – conclude – i benefici che derivano dalla possibilità di poter godere di un’area verde, in cui si potrà fare anche aromaterapia. Dove è presente la vegetazione, l’incidenza della depressione sulla popolazione è inferiore».

L’associazione

Il giardino è stato sistemato grazie al contributo di diverse realtà (in primo luogo Fondazione Social, Inner Wheel e Lions club). Da ricordare, poi, che il roseto è dedicato a Rosa Pizzolato, la giovane signora mancata improvvisamente il 19 ottobre 2018, molto legata all’associazione perché spesso accompagnava il papà agli incontri del Caffè Alzheimer. E’, questa, una delle attività proposte dall’associazione, insieme ai gruppi di auto-aiuto per i familiari di persone affette da demenza, riunioni psico-educazionali di gruppo, incontri corpo-mente condotti da laureati in Scienze motorie. E poi laboratori di manualità, interventi di terapia occupazionale e servizi di consulenza legale.
«La nostra associazione – spiega Maria Teresa Pippione – è stata fondata nel 2001 ed è quasi totalmente composta da familiari di malati di Alzheimer. L’opportunità di creare il Giardino delle meraviglie è stata molto bella, creativa, ma anche impegnativa». Da ricordare che recentemente il giardino si è arricchito di una panchina rossa donata in occasione del pensionamento di Donatella Testa dall’Inps. «Un simbolo importante – conclude la presidente – di grande valore per la violenza contro le donne, un invito a riflettere su questo grave crimine che quotidianamente brutalizza la nostra società».

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