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Asti: a un anno dalla firma del protocollo le colonnine elettriche sono ancora spente

Il progetto prevedeva la realizzazione di tredici stazioni di ricarica per veicoli elettrici, organizzate in dodici infrastrutture di ricarica distribuite all’interno del territorio comunale

È passato un anno dalla firma del Protocollo d’Intesa tra il Comune di Asti e la società Blitz Power Srl, vincitrice della gara di appalto per la realizzazione di una rete di ricarica elettrica in ambito urbano. Un anno nel quale le colonnine delle stazioni di ricarica sono state installate quasi in ogni luogo previsto, ma non sono ancora entrate in funzione. Il progetto, elaborato per la città di Asti, prevedeva la realizzazione di tredici stazioni di ricarica per veicoli elettrici, organizzate in dodici infrastrutture di ricarica distribuite all’interno del territorio comunale in varie aree cittadine tra le quali piazza Campo del Palio, piazza Alfieri e l’area di piazzale De Andrè.

A sollevare la questione è il consigliere comunale di Ambiente Asti Mario Malandrone che in una nota stampa riporta uno dei giudizi, negativi, lasciati il 25 giugno da un turista tedesco convinto di poter ricaricare l’auto usufruendo del servizio, ma senza riuscirci.

Malandrone ricorda che sia Ambiente Asti sia il gruppo di Uniti si può chiedevano conto delle tempistiche di attivazione e che l’assessore Renato Berzano «rassicurava che sarebbero state operative in primavera».

«È risaputo – continua il consigliere di minoranza – che le stagioni si confondano, complice il cambiamento climatico: siamo in estate e nuovamente da giorni ci segnalano le stesse problematiche e la non ancora operatività delle stazioni di ricarica». Perché non funzionano ancora? L’abbiamo chiesto allo stesso Berzano: «È vero, le colonnine non sono ancora funzionanti perché devono essere collegate alla rete dell’Enel. La società che si è occupata di installarle stava aspettando di completare la posa di tutte le colonnine, compresa quella in piazza Cairoli, prima di attivarle. Purtroppo per quest’ultima stazione di ricarica sono sorti problemi con la Soprintendenza alle Belle Arti che non la reputa adeguata al contesto storico. E sì – continua Berzano – che in quella piazza c’è un cassone dell’Enel davvero brutto che non mi pare impreziosisca il contesto storico. Comunque solleciteremo Blitz Power Srl ad attivare le colonnine che già ci sono così da renderle operative per i turisti, ma anche per gli astigiani in possesso di un’auto elettrica».

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