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Asti: anche il sindaco Rasero partecipa alla manifestazione di solidarietà per la CGIL

È stato accolto dal segretario provinciale Luca Quagliotti – Solidarietà anche dall’associazione Asti Pride, dall’ANPI, Italia Viva e dal M5S

Anche il sindaco di Asti Maurizio Rasero ha voluto portare di persona la sua solidarietà alla CGIL dopo il violento attacco che il sindacato ha subito ieri, durante la manifestazione dei “no Green Pass” di Roma.

Rasero è stato accolto dal segretario provinciale della CGIL, Luca Quagliotti, ed è rimasto con gli altri manifestanti desiderosi di dimostrare vicinanza al sindacato in uno dei momenti più difficili della sua storia.

Oltre a Rasero, altri esponenti del sindacato e molti lavoratori hanno raggiunto la Camera del Lavoro della CGIL di piazza Marconi con bandiere e striscioni.  Non sono mancati messaggi di vicinanza da parte dei politici locali, a cominciare da quelli della consigliera comunale Angela Motta e dei consiglieri Michele Anselmo (Uniti si può) e Giorgio Spata (Movimento 5 Stelle).

«Attaccare il sindacato – commenta Angela Motta di Italia Viva Asti – vuol dire colpire la vita democratica e sociale del Paese. Condanniamo senza esitazione la vergognosa aggressione avvenuta ieri a Roma. Riteniamo che chi protesta vada rispettato ma chi usa violenza vada severamente punito. Siamo inoltre vicini alle forze dell’ordine impegnate a garantire la sicurezza di tutti i cittadini».
«Come Movimento 5 Stelle Asti abbiamo portato il nostro sostegno alla CGIL – racconta Giorgio Spata consigliere pentastellato di Asti – Ci siamo recati davanti alla sede in piazza Marconi dove si svolgeva la manifestazione. Sì al diritto di manifestare, ma un no fermo ad ogni forma di violenza».

Solidarietà al sindacato è stata espressa dall’associazione Asti Pride. «L’attacco alla sede Nazionale della CGIL di ieri – commentano dal sodalizio – ha un solo ed inequivocabile nome: fascismo! Come tale va trattato. L’apologia del fascismo è vietata dalla nostra Costituzione nata dal sangue e dalle vite spezzate di migliaia di resistenti e partigiani. Le formazioni neofasciste vanno sciolte ed i responsabili (per altro facilmente individuabili dalle molteplici riprese video) vanno arrestati e processati. Non possiamo però fingerci stupiti da quello che è accaduto, sono anni che ormai una certa parte politica strizza l’occhio ad organizzazioni neofasciste ed è da mesi che vediamo tenersi manifestazioni e cortei non autorizzati orchestrati da una regia estremista. Occorre far luce quindi anche su eventuali responsabilità di chi ha permesso lo svilupparsi di cortei non autorizzati che hanno poi raggiunto le sedi democratiche istituzionali della capitale e la stessa sede della CGIL a cui va tutto la nostra solidarietà e vicinanza. Asti Pride è e sarà sempre orgogliosamente antifascista».

Condanna per quanto avvenuto a Roma anche da parte del Comitato provinciale dell’ANPI guidato da Paolo Monticone. «Un inaudito assalto fascista alla democrazia è andato in scena sabato a Roma, trasformando una manifestazione di cittadini contrari ai vaccini anticovid in un dichiarato tentativo eversivo nei confronti delle istituzioni democratiche del Paese. Emblematica, a questo riguardo, – scrivono dall’ANPI – l’aggressione alla sede della Cgil di Roma a cui va la sincera e convinta solidarietà dell’ANPI di Asti. Allo stesso tempo, contro il preoccupante ripetersi di questi inaccettabili attacchi alla democrazia da parte di organizzazioni fasciste, l’Anpi di Asti, così come quella Nazionale, si appella al Governo ed al Ministro dell’Interno affinché, nel rispetto del dettato della Costituzione e delle leggi Scelba del 1952 e Mancino del 1975, vengano immediatamente sciolte, senza se e senza ma, tutte le organizzazioni che si rifanno al fascismo. I fantasmi di una dittatura criminale e razzista non devono più avere il potere di cavalcare manifestazioni di popolo per innescare la spirale della violenza».

La CGIL  resterà aperta tutto il giorno per consentire a chiunque lo volesse di testimoniare solidarietà al sindacato e al suo Segretario generale Maurizio Landini.

[foto e video Billi]

Articolo aggiornato alle 14.54

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