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Attualità
Sanità e anziani

Asti, ancora disagi nella distribuzione dei pannoloni per gli anziani

Segnalazione da Montiglio Monferrato dove manca la consegna della fornitura dagli inizi di maggio. E’ cambiato l’appalto

«Guardi, mi sembra di combattere contro i mulini a vento». E’ intrisa di rassegnazione, preoccupazione, rabbia e delusione la segnalazione di Teresa Civitate, una donna di Montiglio che si occupa dell’anziana madre e che, come centinaia di altre famiglie astigiane, si è trovata di fronte al grande disagio provocato dal cambio di appalto per le consegne dei pannoloni a domicilio.
«Nel nostro caso si parla di incontinenza grave con la necessità di 4-5 cambi al giorno, visto il totale allettamento di mia madre invalida grave – spiega la signora Teresa – Io già acquisto a spese mie le traverse per il letto e ulteriori strisce assorbenti da aggiungere per tenerla sempre asciutta e pulita».
Persone come la madre di Teresa hanno diritto alla fornitura dei pannoloni, gratuita, da parte dell’Asl di competenza. E così è stato, in effetti.
Prima con il ritiro della famiglia in farmacia poi, per contenere i costi di acquisto alla fonte, con la consegna direttamente a casa di forniture. Prima mensili e poi trimestrali.
«Una grande comodità, lo ammetto, perchè così non dovevo sempre andare in farmacia e caricarmi dei pacchi che, pur non particolarmente pesanti, sono comunque voluminosi.
Tutto questo, spiega Teresa, fino a febbraio di quest’anno.
«Mi hanno fatto l’ultima consegna per la fornitura che è servita fino alla fine di aprile. Poi dovevano tornare ai primi di maggio ma, ad oggi, ancora non è arrivato nulla. Stiamo parlando di un mese e mezzo di totale scopertura».
Non è stato neppure pensato, nella transizione al nuovo appaltatore, di restituire alle farmacie la possibilità della consegna.
«Continuo ad acquistarli io e faccio il pellegrinaggio fra i supermercati per acquistare quelli in sconto, visto che sono presidi molto costosi – dice ancora la signora Teresa – Faccio i salti mortali per tenere mia madre a casa e non ricoverarla in struttura, ma quando succedono questi disguidi così grossi è davvero difficile affrontarli. Parliamo di almeno 100 euro al mese oltre a tutto il resto che già compro da tempo. Senza contare il tempo perso per chiedere informazioni, il passaggio da uno all’altro, lo scaricabarile di responsabilità e nessuno che ti dia risposte certe. Il tutto sulla pelle dei più fragili come sono le persone anziane».
Un disagio comune a centinaia di anziani astigiani.
Dopo la nuova assegnazione sembra che le forniture siano riprese da qualche giorno, ma sicuramente ci vorrà del tempo per smaltire l’arretrato e “riprendere il giro”.
L’Asl ha affermato che il nuovo gestore ha preso in carico le consegne dal 22 maggio e che fino al 29 il vecchio doveva eseguire gli ordini acquisiti. Tutti quelli che non sono risultati evasi alla data del 30 maggio sono stati automaticamente presi in carico dal nuovo fornitore che ora deve recuperare il tempo perduto.

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