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Il caso

Asti, ancora proteste al mercato di piazza Alfieri: «L’assessore Coppo si deve dimettere»

Anche questa mattina attimi di tensione tra gli ambulanti per gli spazi che impediscono ai furgoni di prendere posto entro le 8

Non c’è pace al mercato di piazza Alfieri, ad Asti. Da settimane l’area mercatale è stata oggetto di una nuova disposizione dei banchi, voluta dall’amministrazione comunale Rasero e, in particolare, dal vicesindaco Marcello Coppo e da settimane ci sono ambulanti, quelli rimasti all’interno della piazza, che si lamentano per gli spazi “angusti” nei quali sono costretti a lavorare o per quelli non utilizzati.

Non tutti, non allo stesso modo, ma un gruppo di ambulanti continua a sostenere che gli spazi lasciati tra un banco e l’altro, quelli nelle corsie di passaggio, non siano sufficienti a far manovra con i furgoni né a garantire il transito dei mezzi di soccorso in caso di necessità.

L’assessore Coppo aveva ascoltato le istanze e provveduto a rimodulare gli spazi, allargando leggermente le corsie. Ma ciò non sarebbe sufficiente a risolvere le criticità denunciato da alcuni operatori, a giudicare da quanto avvenuto questa mattina, poco prima delle 8, quando il furgone dell’ambulante Bruno Monteleone (ditta L’Elefantino) non ha potuto prendere posto perché impossibilitato a fare manovra.

Presenti, come in altre occasioni, anche gli agenti della polizia municipale che hanno accertato il problema e verbalizzato quanto avvenuto.

«I miei ex posti adesso sono occupati da motorini e biciclette – lamenta M0nteleone – Questo significa 25 anni di clientela persa in un attimo per gusto del signor Coppo e del sindaco. Non è tutto a posto come dice Coppo perché lui ha intervistato due ambulanti dell’isola pedonale (l’altra parte del mercato davanti ai portici Anfossi ndr). Il problema esiste alla grande. Io sono arrivato alle 7.55, come mio diritto, ma il mio vicino ha dovuto aspettare me per poter montare il banco. Nonostante questo non riesco a passare. Questo accade tutti i mercoledì e i sabati. Qua manca la distanza la sicurezza, ci devono essere almeno 4 metri come nell’isola pedonale».

Ma Monteleone e altri operatori vicini lamentano che, al di là del singolo problema, «da questa parte del mercato non passa nessuno». «Questo è il quarto mercoledì che perdo – conclude l’ambulante annunciando l’intenzione di andare via – Non posso fare niente, non posso entrare. O si dimette Coppo o pianto tanto casino che faccio chiudere la città».

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