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Asti: anziani meno soli grazie alla “rete sociale” dei circoli

Rasero e l’assessore Cotto hanno visitato le strutture che hanno accolto gli over 65

L’emergenza sanitaria ha impedito al Comune di poter mettere a disposizione degli anziani i centri sociali per gli over 65 che fanno capo all’Ente. Ma il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore alle politiche sociali Mariangela Cotto avevano lanciato un appello a tutti gli altri circoli privati presenti sul territorio: «Accogliete gli anziani affinché nessuno rimanga solo durante l’estate». Così è stato e molti circoli hanno aperto le porte ai più fragili dimostrando solidarietà e attenzione verso una fascia di cittadini più a rischio, psicologicamente, di subire non solo gli effetti della pandemia, ma anche dell’isolamento.

Rasero e Cotto hanno effettuato un piccolo tour tra i circoli che hanno aperto le porte a chi ne avesse bisogno tra gli over 65. Il giro si è concluso con una visita al CDC, Circolo Dipendenti Comunali.

Prima ancora altri circoli avevano dato disponibilità ad aderire all’iniziativa: il circolo parrocchiale di Valleandona, la Società Operaia Agricola di Mutuo Soccorso della Fraz. di Portacomaro Stazione e il circolo “Don Gino Bosticco”.

«Questa nuova collaborazione con i circoli, – spiegano dal Comune – consentirà anche ai Servizi Sociali di poter agire in modo trasversale sul fenomeno della solitudine degli anziani programmando la presenza di due ore in ogni circolo di un operatore OSS che si occuperà di rilevare i parametri vitali (temperatura corporea, pressione sanguinea, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria), di fornire uno spazio di ascolto oltre che dare informazioni sui servizi presenti sul territorio rivolti agli anziani. La presenza dell’OSS sarà garantita dalla Cooperativa Marta che gestisce in appalto, il servizio di assistenza domiciliare».

L’OSS sarà presente il martedì al circolo Nosenzo (dalle 15 alle 17) e al CDC (dalle 17 alle 19); il mercoledì al circolo Way-Assauto (dalle 15 alle 17); il giovedì al circolo Sempre Uniti (dalle 14 alle 16) e al circolo San Domenico (dalle 16 alle 18).

«Ripartire vuol dire anche sperimentare nuove proposte e collaborazioni – commentano Rasero e Cotto – e questa iniziativa vuole dimostrare l’interesse dell’amministrazione a valorizzare e sostenere il lavoro dei circoli riconoscendoli come un patrimonio sociale fondamentale per il benessere di una comunità».

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