Un’altra sentenza del Giudice di Pace destinata a far parlare. E’ quella di assoluzione dettata nei giorni scorsi al Tribunale di Asti.
Il fatto risale al giugno del 2022 quando un automobilista, in stato di ebbrezza, aveva percorso corso Savona e il cavalcavia dell’autostrada infilando la rampa di discesa alla Boana prendendo in contromano l’autostrada, ovvero dirigendosi verso Isola sulla corsia sud. Ne derivò un incidente con più auto coinvolte e molti feriti, fra i quali lo stesso automobilista che aveva causato l’incidente.
Portato al Pronto Soccorso era risultato che nel suo sangue vi era alcol in concentrazione 5 volte superiore al limite consentito. Di qui la denuncia per guida in stato di ebbrezza e lesioni personali.
Le lesioni sono decadute dopo il pagamento dei risarcimenti da parte delle compagnie di assicurazione. Sullo stato di ebbrezza l’uomo, assistito dall’avvocato Alberto Masoero, è andato assolto.
«Al mio cliente – ha spiegato l’avvocato – non era stato dato l’avviso secondo il quale poteva essere assistito da un difensore durante l’alcoltest. E questa mancata informazione è sufficiente per far decadere la validità dell’esame eseguito in base al quale è stato portato a processo. Processo che si è concluso con l’assoluzione perché “il fatto non sussiste”».
La legge prevede espressamente che ogni persona sottoposta ad alcoltest o ad esami equiparabili debba essere informata della possibilità di essere assistita da un difensore. Una domanda che le deve porre l’agente che lo ferma per strada o l’operatore sanitario che lo riceve in Pronto Soccorso. Unica eccezione è quella in cui la persona non sia in grado di rispondere per la gravità di eventuali lesioni riportate.
Causa lunga 30 anni
- Daniela Peira