piazza Cattedrale di Asti
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Asti, “caccia” ai furbetti della nuova Ztl Cattedrale

Da via Borgnini contromano al passaggio tra le Antiche Mura, ecco come fanno auto, moto e scooter a entrare nella zona “off limits” del Duomo saltando i varchi

Una settimana fa è entrata in funzione la nuova Ztl Varrone/Cattedrale. Regolamentata dai tre varchi elettronici collocati all’inizio di via del Varrone, in via Caracciolo e in via Natta, è controllata dalla polizia municipale che ha il compito di informare gli automobilisti, ma anche di multarli in caso di passaggio non autorizzato. Dal 31 agosto, al termine del primo mese di pre-esercizio, i varchi sanzioneranno automaticamente le auto sprovviste degli appositi pass che gli aventi titolo possono richiedere in Comune. Ma, dopo i primi giorni, i residenti della zona segnalano quelli che considerano le vie d’accesso per i furbetti senza pass.

Il passaggio dalle Antiche Mura

I tre varchi, come noto, registrano le targhe delle auto che entrano nella Ztl, non di quelle in uscita. Una volta dentro, specialmente quando i varchi regolamenteranno gli accessi in maniera del tutto automatica, ci si può muovere indisturbati sfuggendo al controllo delle telecamere. La prima falla, che ci viene segnalata, è il vicolo Dorna che collega via Testa (nei pressi dell’ex Fulgor) alle Antiche Mura fino alla salita Morra e a viale Partigiani. Non essendoci tornelli o sbarre, moto e scooter possono entrare e uscire dalla Ztl indisturbati passando a fianco dei campi da tennis. Un altro accesso alla Ztl non presidiato da telecamere è in via Milliavacca, a fianco di piazza Castigliano, un tratto di strada regolamentata, stando alla cartellonista, da un doppio senso di marcia, in una Ztl con un’isola pedonale.

I contromano in via Borgnini

Altri residenti di piazza Cattedrale chiedono di rendere molto più evidente lo stop tra via Borgnini e via Carducci. «In via Borgnini è stato invertito il senso unico da piazza Cattedrale verso via Carducci, – racconta un uomo che abita sul posto – ma ci sono ancora troppi automobilisti che non rispettano il divieto e imboccano la strada contromano per cercare parcheggio negli stalli blu rimasti. Questo crea un pericolo per gli altri utenti della strada, ma per qualche furbetto rappresenta una via comoda per entrare, senza controlli, nella Ztl».

Gli arredi di piazza Cattedrale

Piazza Cattedrale è stata liberata dalle auto e resa più fruibile dai pedoni, ma potrebbe ancora cambiare. Innanzitutto non convincono neanche il sindaco Rasero le fioriere posizionate a lato di via Caracciolo che occultano, in parte, la vista del Duomo. Quelle fioriere rovinano lo scorcio più ammirato della Cattedrale, dove si fermano i turisti per scattare le foto. Anche i bidoni della raccolta differenziata potrebbero essere spostati altrove per evitare che siano visibili da chi arriva in piazza da via Caracciolo. «In effetti quelle fioriere, ma ancora di più il cartello che indica l’isola pedonale, rovina abbastanza la vista dal miglior punto panoramico della piazza – spiega Valeria Fazio, guida turista e presidente dell’associazione Piemonte Heritage ETS che raggruppa numerosi professionisti nel settore turistico – Siamo comunque molto contenti che la piazza sia diventata Ztl e che si allarghi la pedonalizzazione, questo per evitare di accompagnare i visitatori facendo slalom tra le auto». Dalle guide turistiche arriva anche il consiglio di posizionare qualche panchina in più, possibilmente sotto gli alberi.

Resta il problema, sempre per i turisti, di trovare la Cattedrale chiusa dalle ore 12 alle 15, domeniche comprese. «Per i gruppi accompagnati incide meno perché programmiamo la visita alla chiesa, che dura da 30 a 90 minuti, quando sappiamo essere aperta, – continua Fazio – ma per i turisti individuali è chiaro che rappresenti un disagio. Magari nei mesi con un maggior numero di visitatori, settembre e ottobre, sarebbe utile se venisse garantito l’orario continuato per accedere al Duomo».

[foto J.R.]

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