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Asti, Capodanno sicuro: ecco le limitazioni sull’uso dei “botti”

Anche il Ministero dell'Interno invita i sindaci a usare con attenzione lo strumento delle ordinanze straordinarie e ricorda che esistono già leggi contro l'uso scorretto di petardi e botti

Asti: divieto di uso dei “botti”, ma solo nella zona dell’evento di piazza

Ultimi preparativi per il Capodanno astigiano che si svolgerà questa notte, martedì, in piazza San Secondo con il format sviluppato dall’Associazione Italiana Cuochi Itineranti e dal Comune di Asti.

Ancora una volta, come per precedenti manifestazioni, il sindaco Maurizio Rasero ha firmato un’ordinanza per regolamentare la vendita per asporto di bevande e contenitori, in vetro e lattine, in tutti gli esercizi e attività commerciali compresi nell’area interessata dai festeggiamenti. In particolare sarà vietata la vendita per asporto delle bevande, nelle lattine o nei contenitori di vetro, a partire dalle 20.30 di questa sera e fino alle 6 di domani mattina, 1° gennaio. La zona interessa dall’ordinanza è quella compresa tra piazza Marconi, via Cavour, piazzetta San Paolo, piazza Statuto, via Sella, via Balbo, via Garetti, via San Martino, piazza San Martino, via Roero, corso Alfieri, via Giobert, via Carducci, piazza Catena, via Hope, piazza Medici, via Cesare Battisti, corso Dante, via Verdi, via Fontana, corso Alfieri, via Prandone, via Rosselli, corso Cavallotti, via Dogliotti, corso Einaudi, piazza Marconi e corso Matteotti fino all’incrocio con via Crova.

Sempre nell’area del centro storico teatro dell’evento principale sarà vietato l’uso di petardi, fuochi artificiali, razzi, botti, ma anche circolare con oggetti potenzialmente pericolosi (coltelli, cavatappi, etc.) o puntatori laser.

L’ordinanza prevede sanzioni da 25 a 500 euro per i trasgressori e il sequestro di tutti gli oggetti che non rispettano le limitazioni inserite nell’ordinanza sindacale.

Le ordinanze dei sindaci e l’articolo 703 del Codice Penale

Il divieto di utilizzo dei botti di Capodanno interessa solo la zona più centrale di Asti, dove si prevede il maggior afflusso di persone, anche in ottemperanza alle linee guida date dal Ministero dell’Interno riguardo l’utilizzo delle ordinanze sindacali estese e troppe generalizzate.

In sintesi, i sindaci, compresi quelli della provincia di Asti, sono stati invitati a disporre apposite ordinanze in caso di situazioni contingenti ed eccezionali, ma anche non gestibili secondo l’ordinamento vigente. Esiste già l’articolo 703 del Codice Penale che vieta le accensioni o esplosioni pericolose nei luoghi pubblici mentre si ricorda che i petardi e i botti legali, venduti quindi nei negozi autorizzati, sono oggetti leciti di cui non si può vietare l’uso in maniera indiscriminata e diffusa. Quindi, fuori dall’area oggetto dell’ordinanza, si potranno utilizzare i petardi, ma con un uso consapevole e con tutti gli accorgimenti necessari per prevenire incidenti o pericoli per se stessi o gli altri, specie in presenza di bambini. Va da sé che il consiglio generale resta quello di utilizzare prodotti alternativi rispetto ai classici botti, ad esempio i “giochi di luce”. Comunque i petardi non potranno essere fatti esplodere in luoghi affollati o nei pressi di ospedali, scuole, chiese e in altri siti sensibili. Resta comunque la necessità di non terrorizzare gli animali domestici con le esplosioni e questo, ordinanza a parte, è un gesto di civiltà che non avrebbe bisogno di essere normato.

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