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Asti chiama Jerry Calà «per dare un tocco d’estate al 31 dicembre»

Ma il Capod'Asti si svolgerà una volta ogni due anni, come precisano gli amministratori comunali

“Jerry Calà: una notte da libidine”

«Sarà un Capodanno con un taglio un po’ diverso dal solito, una serata per far muovere la piazza con un “one man show” del calibro di Jerry Calà che è davvero un “animale” da spettacolo, e lo dico in senso buono. La nostra idea è di portare nella notte del 31 dicembre un po’ di movida e clima tipicamente estivo». Così l’assessore Gianfranco Imerito spiega la decisione di aver ingaggiato l’attore e cantante Jerry Calà come mattatore del veglione di Capodanno.

“Jerry Calà: una notte da libidine” è il nome dello spettacolo che vedrà l’artista salire sul palco, allestito in piazza San Secondo, a partire dalle 23. Un evento gratuito, aperto a tutti, in una piazza che può contenere fino a 4.000 persone. Prima e dopo lo spettacolo di Calà, nel quale ci saranno momenti musicali (con le hit dagli anni ‘70 ad oggi) e altri più comici, la piazza sarà animata da Dj Set e da qualche altra sorpresa che il Comune sta definendo in questi giorni.

Ma non è il Capod’Asti

L’evento del 31 dicembre non sarà un vero e proprio Capod’Asti, non intenso come quello organizzato l’anno scorso in collaborazione con Collisioni e i vari sponsor, tra cui il Consorzio dell’Asti D.O.C.G.

Lo scorso San Silvestro, grazie al concerto di Elisa, sono arrivate ad Asti 15.000 persone, un record assoluto per la nostra città. Quest’anno il budget disponibile, precisa l’assessore Imerito, «è 1/8 della cifra del 2017», e chiaramente la macchina organizzativa ha dovuto scegliere di ricalibrare il Capodanno per renderlo comunque un evento per tutte le famiglie, ma anche un’occasione per far lavorare bar, ristoranti e locali del centro storico. «Il Capod’Asti si svolgerà ogni 2 anni, – prosegue l’assessore Loretta Bologna – ma è nostra intenzione continuare a promuovere progetti di valorizzazione delle specialità del territorio, come abbinare i ristoratori con i consorzi dei vini. Questo Capodanno lo pubblicizzeremo ad Alessandria, Casale, Alba e indicativamente nel raggio di 70 km». Il costo della serata si aggira sui 45.000 euro, di cui circa 15.000 finanziati dagli sponsor (Consorzio dell’Asti Spumante, della Barbera, Banca e Fondazione CrAsti) e il resto pagato dal Comune che investirà i proventi della tassa di soggiorno.

Le aspettative

«Parlando con i nostri sponsor abbiamo deciso, in comune accordo, di dare al Capod’Asti una calendarizzazione biennale, – commenta il sindaco Maurizio Rasero – ma viste le aspettative dei ristoratori e degli albergatori, e per dare loro la possibilità di organizzarsi, abbiamo definito un evento, non paragonabile a quello dell’anno scorso, con un artista che sappia gestire e coinvolgere il pubblico».

Dal dirigente del settore manifestazioni, Gianluigi Porro, arriva invece la conferma della scelta di aver utilizzato i proventi della tassa di soggiorno per finanziare, pur in quota parte, non solo il Capodanno 2019, ma anche altri eventi nel corso dell’anno. «Grazie ai proventi di questa tassa – spiega Porro – abbiamo potuto investire nell’organizzazione di AstiMusica, l’evento sui Sapori del Gusto e del Tartufo e altre manifestazioni».

Nei prossimi giorni il Comune illustrerà, inoltre, i dettagli degli eventi natalizi organizzati in città, tra via Cavour e Palazzo Ottolenghi, che si affiancheranno alla pista di pattinaggio su ghiaccio la cui inaugurazione avverrà sabato prossimo.

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