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Attualità

Asti, chiude il bar e porta gratis la spesa a casa degli anziani

E’ il gesto di Matteo Borgna che primo su tutti si è offerto per questo servizio solidale

Psicosi, necessità e buon esempio

In questi giorni complicatissimi, come sempre accade nei momenti peggiori della storia di una società, emergono anche risorse solidali inaspettate.

E’ l’esempio di Matteo Borgna che, per primo, ad Asti, ha pensato di mettersi a disposizione in forma totalmente gratuita per portare la spesa a domicilio di anziani e persone sole.

 

Ha chiuso due locali

E’ il titolare del Sereno Chill Coffee, la caffetteria americana all’angolo fra piazza San Secondo e piazza Statuto, chiuso da ieri (come anche il suo secondo locale omologo ad Alba) perchè, spiega «E’ la scelta più giusta per bloccare la gente a casa». Così, sfidando, come tutte le attività autonome, il rischio di non poter più aprire, i debiti e l’impossibilità di far fronte ai pagamenti dei dipendenti, ha messo la salute di tutti in primo piano.

Matteo Borgna

Ancora troppi anziani per strada

«Negli ultimi giorni in cui siamo rimasti aperti però- racconta Matteo – ho visto ancora tanti anziani in strada che si trascinavano le loro sportine della spesa. Troppi, visti i grandi rischi che corrono in caso di contagio. Ho 2 genitori anziani, un bimbo di 5 anni e sono profondamente preoccupato per la loro salute. Adoro i miei genitori e nutro un profondissimo rispetto per tutti gli anziani ai quali la nostra generazione deve così tanto e non trovo giusto che debbano rischiare per generi di prima necessità».

Così, avendo il furgoncino della sua attività autorizzato al trasporto di generi alimentari, ha pensato di chiudere il bar e aiutare chi non ha nessuno che possa andare a fare la spesa.

Come contattarlo

Ha messo un post su Facebook, con tanto di numero di cellulare privato  (349/3118704 meglio se   con messaggi) con il quale contattarlo per gli ordini e le consegne.

«Garantisco un servizio in totale sicurezza. Indosso mascherina, guanti, cappellino e non vengo mai a contatto con le persone a cui porto la spesa. Lascio la borsa fuori dalla porta di casa, sporgo lo scontrino a distanza e, sempre a distanza, recupero i soldi del conto. Sono già diverse le persone che si sono rivolte a me e in qualche caso, se è il caso, anticipo anche i soldi della spesa, me li danno quando consegno».

Sono tanti, infatti, gli anziani che non hanno nessuno che possa pensare a loro o  con figli lontani impossibilitati a spostarsi.

La paura si sconfigge con la solidarietà

«La paura va sconfitta con il senso civico e la solidarietà – dice ancora Matteo – Da quando ho fatto sapere che avrei prestato questo servizio che, sottolineo, è del tutto gratuito, tanti si sono resi disponibili per aiutarmi, ma io non voglio mettere su un’organizzazione. Ho consigliato a tutti di guardarsi intorno e di aiutare, autonomamente, gli anziani che sono più vicini a loro. Basterebbe una persona per condominio ad alleviare la solitudine di questi momenti. Anche perchè deve essere un servizio di stretta prossimità, per non ingenerare paure negli anziani e timori di truffe. Se ad andarti a fare la spesa è il fglio del tuo vicino di pianerottolo, lo conosci da sempre e ti fidi. Tutti lo possiamo fare».

Anche perchè se è vero che molti supermercati hanno adottato le consegne a domicilio, è vero che hanno un costo (e spesso le risicate pensioni non consentono questo “lusso”) e poi gli ordini sono prevalentemente attraverso app digitali con pagamento elettronico, una modalità non certo consona alle competenze di una persona anziana.

 

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