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Asti: «Cittadini, fatevi avanti: c’è bisogno di idee e competenze»

Al “Forum per Asti” è iniziato il confronto per dare alla città una nuova visione del futuro, ma mancano i giovani

La campagna elettorale in vista delle amministrative di primavera, quando si voterà per il nuovo sindaco di Asti, è ufficialmente aperta. A dare il via al confronto con i cittadini è stata la lista civica “Ambiente Asti” che in Consiglio comunale è rappresentata da Mario Malandrone. Una lista, nata dal basso, senza legami con i partiti, che quattro anni fa aveva proposto la candidatura a sindaco del giornalista Beppe Rovera. È stato proprio quest’ultimo a condurre, nel Foyer delle Famiglie di Asti, a casa delle Acli, il primo “Forum per Asti”: quasi tre ore di confronto e proposte per ridare slancio al capoluogo e, indirettamente, anche alla provincia.

Il Forum era aperto a tutti, in maniera trasversale e senza preclusioni su idee e proposte, ma in realtà, forse complice anche il lungo stop degli incontri pubblici causati dalla pandemia, ad aver risposto all’appello sono stati soprattutto esponenti di associazioni, gruppi consiliari, sindacati e sodalizi già noti e che hanno portato all’attenzione del pubblico idee e progetti su cui si è già discusso in varie sedi, cavalli di battaglia di un centrosinistra dalle molte sfaccettature e sensibilità. Il tema dell’ambiente, delle periferie e delle frazioni “abbandonate”, la cultura, il lavoro, la solidarietà, il sociale, la partecipazione dei cittadini alla vita politica, il confronto democratico, una città più “green” dove si investa nel trasporto pubblico per limitare l’uso delle auto, la scuola, i progetti di accoglienza dei migranti, gli investimenti del PNRR sono stati al centro delle riflessioni dei tanti che hanno voluto contribuire a dare un “pezzo di visione” di quello che vorrebbero fosse realizzato nella Asti dell’immediato futuro.

Il pubblico presente al Forum per Asti

Nessun nome per un candidato sindaco è venuto fuori durante il Forum, ma le Acli, che hanno ospitato l’incontro, si erano già espresse con favore su Francesco Scalfari, presente in sala. Rovera ha condotto una serata nella quale il termine “visione” è stato più volte richiamato a dimostrazione del fatto che, senza un’idea generale portante, è difficile attivare progetti coerenti per realizzarla. Al Forum è in parte mancata, però, la “visione” dei più giovani che dovrebbero invece rappresentare un punto di forza nel disegnare la città del futuro, specie su temi quali l’ambiente, la scuola e il lavoro. Un limite, quello della scarsa attenzione dei giovani alla vita politica cittadina, che si riscontra anche in altri partiti e associazioni politiche dove manca un turn over tra le vecchie generazioni e i cosiddetti Millennial.

«Dal Forum è partito un appello: – spiega Mario Malandrone – serve la disponibilità delle persone, avere poca puzza sotto il naso e mettersi in gioco perché la politica, comunque, è un’esperienza che vale la pena di vivere. Il Forum è aperto a tutti e il nostro appello è indirizzato a chiunque abbia proposte su cui confrontarsi, a chi è impegnato all’università, ai giovani che vogliono portare in Consiglio nuove e necessarie competenze. Questo Forum è stato organizzato per uscire dalle “stanze dei partiti”, per iniziare a scrivere un programma con i cittadini e per confrontarsi con gente preparata che porti una nuova visione per questo territorio».

Tra le slide mostrate al Forum, una non è passata inosservata: “Tutta l’opposizione deve lavorare insieme e presentarsi insieme, non ripetendo gli errori già fatti”. Che si tratti di un cordiale invito alle variegate anime del centrosinistra, impegnate, con fatica, a far quadrato su un solo candidato sindaco o di un ultimatum, lo sapremo presto. Di certo “Ambiente Asti” ha fischiato il calcio di inizio di una partita non semplice, ma che sarà giocata soprattutto in attacco.

[foto Billi]

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