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Asti: commercianti a lezione di web marketing e accoglienza

L’obiettivo è chiaro: effettuare un “upgrade” delle politiche commerciali fino ad oggi utilizzate per la vendita nei negozi al dettaglio

Digitalizzazione dell’impresa, web marketing e web reputation, uso dei social network, le politiche attive del commercio, le collaborazioni che possono nascere tra diverse attività, ma anche una comunicazione più efficace e tutto ciò che riguarda l’accoglienza del cliente sono alcuni dei temi che si affronteranno nelle lezioni, organizzare dall’Ascom Confcommercio, in merito all’istituzione del nuovo Distretto Urbano del Commercio di Asti.

La prima lezione si è svolta ieri sera, martedì, dalle 20 alle 23, al polo universitario di Astiss e altre due seguiranno il 21 e il 28 ottobre. L’obiettivo dell’Ascom è chiaro: effettuare un “upgrade” delle politiche commerciali fino ad oggi utilizzate per la vendita nei negozi al dettaglio.

La pandemia ha accelerato i processi di digitalizzazione del lavoro, lo smart working, ma ha anche cambiato molto più velocemente del previsto le abitudini d’acquisto degli italiani. Nel 2020 l’e-commerce europeo è cresciuto fino a 757 miliardi di euro, con un aumento del 10% rispetto ai 690 miliardi del 2019. Nel 2021 la spesa online di prodotti di largo consumo, in Italia, è invece cresciuta del 37,5%. Dati che anche i commercianti del Distretto Urbano di Asti devono conoscere se vogliono tentare di contrastare, puntando sulle loro peculiarità, le potenze economiche della grande distribuzione, anche on line, ma soprattutto colossi come Amazon, Ebay, etc.

Ed è con lo spirito di dare ai commercianti astigiani, in media con un’età compresa tra 40 e 60 anni, una conoscenza dei nuovi strumenti di marketing e vendita che l’Ascom ha deciso di organizzare questi corsi di formazione dedicati a chi gestisce attività nel concentrico dell’area distrettuale.

«In particolare verranno affrontati tematiche legate rigenerazione e riqualificazione urbana, il commercio ed il turismo, la cultura e le manifestazioni – spiegano gli organizzatori dei corsi – Un “programma triennale” che dovrà contare sulle sinergie, il contributo e la partecipazione di pubblico e privato, coordinato da una “cabina di regia” per sviluppare “politiche attive” per la città e per fornire ai clienti ed ai turisti servizi sempre più efficaci e di qualità».

«Il Distretto Urbano del Commercio di Asti si sta velocemente formando grazie alla sinergia tra pubblico e privato la cui volontà è di lavorare insieme per sostenere e rilanciare il commercio, l’artigianato ed il turismo del nostro  territorio – commenta il sindaco Rasero – Il nostro progetto, presentato a marzo alla Regione Piemonte, è stato ammesso a contributo tra i primi venticinque e prevede di rilanciare l’attrattività del tessuto urbano centrale della città al fine di migliorare il servizio alla popolazione e ai visitatori in termini di offerta e concorrenza  favorendo e sostenendo il commercio di vicinato e le micro imprese del commercio, garantendo al cittadino servizi di prossimità, riducendo il fenomeno della dismissione dei locali, riqualificando gli ambiti naturali del commercio urbano, sviluppando la competitività del territorio e valorizzando le vocazioni tipiche locali attraverso l’aggregazione fra operatori per la realizzazione di politiche e di servizi comuni coordinati e gestiti unitariamente».

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