La Nuova Provincia > Attualità > Asti: contro l’abbandono dei rifiuti spazio agli studenti
Attualità Asti -

Asti: contro l’abbandono dei rifiuti spazio agli studenti

Comune, Asp, WWF e Ufficio Scolastico Territoriale chiedono ai ragazzi di essere antenne sul territorio e di creare disegni per promuovere le buone prassi ecologiche

Un concorso nelle scuole per dire basta all’abbandono

“Non mi abbandonare” è il concorso indetto da Comune, Asp, WWF e Ufficio Scolastico Territoriale per la realizzazione di uno slogan e di un logo contro l’abbandono dei rifiuti. Consapevoli che le buone prassi si debbano imparare da bambini, compreso tenere pulito l’ambiente, e che i figli potrebbero “vigilare” affinché i genitori siano più attenti al riciclaggio dei rifiuti, a non lordare il suolo pubblico, a rimuovere le deiezioni canine, etc., gli amministratori locali hanno voluto coinvolgere i più giovani per farli diventare portavoce delle buone azioni contro l’abbandono dei rifiuti.

L’obiettivo del contest

Il concorso ha come obiettivo sensibilizzare gli studenti e promuovere il decoro urbano facendo conoscere ad alunni e insegnanti le tematiche sull’impatto che i rifiuti hanno nel nostro ambiente. Il bando si rivolge alle classi III, IV e V delle primarie e secondarie del Comune cui è stato chiesto di realizzare un disegno finalizzato alla sensibilizzazione sulle problematiche più sentite. Disegni o fumetti, accompagnati da un testo in formato slogan, sono ciò che gli organizzatori si aspettano di ricevere entro il 30 novembre. Una giuria, composta da sette persone – due rappresentanti di Asp, un membro tecnico (Valter Piccollo), un rappresentante dell’associazione Villa Paolina, due del Comune e un altro dell’Ufficio Scolastico Territoriale – giudicherà i lavori pervenuti e i tre migliori, di entrambi i cicli scolastici, otterranno dei premi. Gli elaborati potranno essere utilizzati in future campagne pubblicitarie promosse dall’Asp e dal Comune contro l’abbandono dei rifiuti.

Rasero: «Asti sia la città del rispetto»

«Asti deve diventare la città del rispetto a 360°: – commenta il sindaco Rasero – rispetto verso gli altri, verso le persone che non la pensano come noi e anche per essere una città accogliente che dà a tutti le stesse opportunità. Abbiamo una città dove abbondano gli escrementi dei cani per strada, ma c’è obbligo di rimuoverli. Ora, per rendere ancora più fruibile la città, abbiamo intenzione di prevedere l’obbligo per i padroni di portarsi dietro una bottiglietta d’acqua per lavare i resti di urina lasciata in strada dai loro animali domestici». Anche la neo presidente dell’Asp Vincenzina Giaretti è favorevole a un progetto educativo che parli ai bambini per insegnare agli adulti. «Ho quattro nipoti, – spiega – credo molto in queste iniziative e che i ragazzi possano aiutarci a modificare i nostri comportamenti». Per Marco Travasino, responsabile della sezione di Asti del WWF, «i bimbi possono diventare sentinelle ambientali» richiamando il padre che getta i rifiuti per strada, ma hanno anche da imparare, come spiegato dalla professoressa Graziella Ventimiglia perché «capita che in classe abbandonino oggetti che a casa non lascerebbero mai».

“Non mi abbandonare” è un progetto educativo sostenuta con forza dagli assessori Marcello Coppo e Mario Bovino, quest’ultimo già promotore di altre iniziative di sensibilizzazione ambientale, come “Il Mozzichino”, realizzato in collaborazione con il nostro giornale, per impedire che i fumatori gettino le cicche spente dove capita. Il bando del concorso è disponibile sui siti internet www.asp.asti.it o www.villapaolinaasti.com. Per informazioni, è possibile chiamare il numero 0141.470269 o alla inviare un’email all’indirizzo nonciabbandonare@gmail.com.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente