Qualità della vita, Asti perde posizioniPesano i furti ma anche il web lento
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Qualità della vita, Asti perde posizioni
Pesano i furti ma anche il web lento

Asti è scesa dal 46° al 57° posto nella classifica delle 107 province d’Italia per quanto concerne la qualità della vita. Secondo il Sole 24 Ore, quindi, l'Astigiano perde ben 11 posizioni e

Asti è scesa dal 46° al 57° posto nella classifica delle 107 province d’Italia per quanto concerne la qualità della vita. Secondo il Sole 24 Ore, quindi, l'Astigiano perde ben 11 posizioni e fa segnare una “retrocessione” che era nell’aria. Che ad Asti chiudano attività commerciali, che sia presa di mira dai soliti ignoti che rubano negli alloggi, che non ci sia ripresa economica, praticamente lo si dice tutti i giorni. Questa volta, però, a confermarlo è l’annuale classifica del più importante giornale economico del nostro Paese. Ma proviamo, brevemente, ad analizzare il dato più nel dettaglio. I trentasei parametri di analisi sono stati suddivisi in sei capitoli. Per quanto concerne il Pil pro capite l'Astigiano si piazza al 59° posto con 22.389 euro all’anno.

Sale al 53° nella capacità di risparmiare e al 47° per importo medio della pensione che è stata calcolata 794 euro. Bene, invece, per quanto concerne lo spirito d’iniziativa, dove Asti si è piazzata al 21° posto. Poche in proporzione le aziende che falliscono e bene anche per quanto concerne l’occupazione femminile dove abbiamo fatto registrare un 39° posto. Bene anche nel settore della velocità della giustizia dove siamo al 6° posto, mentre facciamo registrare anche un relativamente basso tasso di emigrazione ospedaliera.

Quando però ci soffermiamo ad analizzare il settore della sicurezza, arrivano le dolenti note. Siamo al 104° posto su 107 province per quanto riguarda i furti in casa e al 78° posto per truffe e frodi, al 69° per furti d’auto, al 58° per scippi, rapine e borseggi. Ma saliamo al 18° posto per quantità di estorsioni. Male anche per quanto concerne l’indice di copertura della banda larga, dove siamo addirittura al 105° posto e al 91° per indice di sportività. Una classifica tutto sommato poco confortante che impegna ancor più l’amministrazione a darsi da fare per migliorare la vivibilità nella nostra città.

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