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Attualità

Asti, dopo la vacanza in fila al “drive in” per il tampone Covid

I vacanzieri astigiani di ritorno dai quattro Paesi giudicati “zona rossa” per numero di contagi

Postazione all’aperto fuori dal Pronto Soccorso

«Scusi, io sono tornato ieri dalla Macedonia, potete farmi un tampone per vedere se sono positivo?»: è solo una delle richieste che ogni giorno, da mesi ormai, si sentono rivolgere gli operatori sanitari addetti all’effettuazione dei tamponi in modalità “drive in” nella postazione all’aperto allestita davanti al Pronto Soccorso dell’ospedale di Asti.
Con una media di una quarantina di tamponi al giorno (dopo il periodo di “picco”), sono l’avamposto della sicurezza di tutta una provincia dai contagi da Covid 19.

L’avamposto per “misurare” i contagi

Da loro passano tutti i “sorvegliati”, i sospetti positivi e i positivi conclamati in attesa del doppio tampone negativo per essere dichiarati guariti. Ma anche tutte le persone inserite nel circuito dei pre-ricoveri ospedalieri come quelle che vengono controllate prima di un accesso in case di riposo o cliniche di riabilitazione e di cura. Tutte accedono dietro l’indicazione del medico di base che li avvia alla verifica del tampone.
Con la precisione e l’organizzazione di chi ha già fatto migliaia di tamponi, gli operatori svolgono il prelievo al paziente in pochissimo tempo, direttamente dal finestrino dell’auto, all’aperto, per limitare al massimo il pericolo di contagio.

Chi è stato in Spagna, Croazia, Malta e Grecia

Alla già numerosa e variegata “popolazione” di persone da controllare, si sono aggiunti da due settimane i vacanzieri di ritorno dai quattro Paesi europei in “zona rossa” per la presenza di focolai e alti numeri di contagi: Spagna, Croazia, Malta e Grecia. In questo caso, gli accessi avvengono su richiesta degli stessi pazienti, sia in forma programmata (prenotando), sia ad accesso diretto presentando un titolo di viaggio che testimoni il loro soggiorno in questi Paesi. Solo queste persone possono accedere senza indicazione del medico di base, tutti gli altri, provenienti da altri Paesi e da altre località vacanziere, non possono presentarsi direttamente e pretendere il tampone.

Isolamento fiduciario fino all’esito del tampone

Chi è di ritorno dai quattro Paesi “zona rossa” deve restare in isolamento fiduciario fino a quando non arriva l’esito del tampone; esito che non viene comunicato direttamente alla persona, ma al suo medico di base, nel giro mediamente di due giorni, attraverso una piattaforma digitale regionale condivisa. Sarà compito del medico, dunque, informare i suoi mutuati sulla positività o negatività del tampone effettuato.

 

Prevenzione contagi: «Grecia molto meglio della Sardegna»

«A dire la verità siamo stupiti dell’inserimento della Grecia nella lista dei Paesi a rischio contagio – ci confida una coppia in arrivo da una vacanza ad Atene e Salonicco – Lì si fanno tamponi a campione all’arrivo, altri all’imbarco per il ritorno e, in città e nei luoghi turistici tutti indossavano le mascherine, rispettavano le distanze, evitavano assembramenti con le attività di ristorazione e alberghiere attrezzate a mantenere le norme previste per evitare i contagi. Non ci siamo mai sentiti a rischio contagio, in nessun momento della nostra vacanza». Liquidando con un eloquente gesto della mano il confronto con quanto accaduto, ad esempio, in Sardegna.
La maggior parte di vacanzieri astigiani che si è sottoposta all’effettuazione del tampone arrivava dalla Spagna, in seconda posizione la Grecia mentre Croazia e Malta non sono state mete molto scelte.

Come prenotare il tampone

I tamponi si effettuano con orario 8,30-13 su prenotazione e dalle 10 alle 12 ad accesso diretto. Nella sola giornata di domenica gli orari cambiano per i tamponi su prenotazione che verranno effettuati dalle 9 alle 12 mentre quelli ad accesso diretto sempre dalle 10 alle 12. La prenotazione si effettua contattando il proprio medico di base oppure il Sisp al numero 0141/484952 fino a venerdì dalle 8 alle 16 oppure, in altri orari e giornate al numero 0141/481111 chiedendo del medico reperibile di turno. Si può anche prenotare inviando una mail all’indirizzo sispcovid@asl.at.it

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