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Attualità

Asti e coronavirus: bando di concorso “lampo” per ricerca infermieri

All’ospedale di Asti, a marzo, raddoppiate le assenze di personale sanitario rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il NurSind chiede l’indennità per malattie infettive per tutti i colleghi che lavorano a contatto con pazienti Covid 19

Scade domani a mezzanotte

Quale è la figura professionale più ricercata in questo momento? Risposta facile: gli infermieri. Tanto che la Regione Piemonte ha emesso un bando “lampo” per il loro reclutamento a tempo determinato per un anno per far fronte all’emergenza Covid 19 in tutte le aziende sanitarie del Piemonte, Asti compresa. Le domande potranno essere inoltrate fino alla mezzanotte (meno un minuto) di domani, sabato 28 marzo.

Il testo del bando, con le modalità di invio delle candidature è disponibile all’indirizzo: https://bandi.regione.piemonte.it/avvisi-beni-regionali/infermiere-reclutamento-personale-emergenza-covid-19.

A marzo assenteismo di personale sanitario doppio rispetto all’anno scorso

E di infermieri c’è un gran bisogno: da fonti non ufficiali ma attendibili, è notizia che l’ospedale di Asti abbia registrato, nel mese che sta finendo, un assenteismo di infermieri e medici doppio rispetto al marzo dell’anno scorso e ai mesi di gennaio e febbraio di quest’anno. Assenze per malattia, permessi, ricorso alla legge 104. Una situazione che mette ulteriormente sotto stress coloro che invece, ormai da settimane incessantemente, si sottopongono a turni massacranti con la paura costante del contagio e il peso emotivo dei pazienti che non possono ricevere visite dall’esterno e dunque sono totalmente “a carico” del personale sanitario.

Le richieste sindacali del NurSind

Problemi ben noti ai sindacati di categoria.

Il NurSind Asti, ad esempio, solo ieri ha scritto ai vertici della Regione Piemonte e a quelli dell’Asl di Asti per chiedere l’indennità malattie infettive per tutti gli operatori che lavorano con persone positive al Covid 19.

«Nell’intento di tutelare gli esercenti la professione infermieristica, alla luce della recente riorganizzazione per l’emergenza Covid-19 – si legge nella lettera inviata all’Asl di Asti firmata da Gabriele Montana di NurSind – si chiede che il perimetro delle malattie infettive sia allargato al pronto soccorso, alla rianimazione e a tutte le altre unità ospedaliere che ospiteranno pazienti Covid-19 positivi. Per questo motivo si ritiene opportuno – continua la nota – provvedere all’estensione del riconoscimento dell’indennità contrattuale di Malattie Infettive prevista dal contratto  al personale infermieristico e Oss impegnato in tale perimetro Covid-19».

Stigmatizzando che, però, la stessa Asl «si è mossa provvedendo a togliere immediatamente il rischio radiologico agli strumentisti, agli infermieri di anestesia e a tutti gli operatori sanitari che in questo periodo di emergenza sono andati a supporto dei reparti Covid-19. Questo è il “ringraziamento” che l’Azienda dà a chi è andato in aiuto alla cosiddetta zona rossa. Oltre al danno, la beffa…».

 

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