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Asti: è ora di togliere le frasi che deturpano la chiesa di Santa Caterina

Sulla fiancata che si affaccia su corso Alfieri sono ben visibili delle frasi d'amore scritte nel 2011: un pugno in un occhio su una delle chiese più belle della città

A Trani per un caso simile si è mobilitata la città

Ha fatto molto discutere, pochi giorni fa, il caso della Cattedrale di Trani imbrattata con scritte d’amore da una ragazza pronta a dichiararsi al suo fidanzato in maniera tanto plateale quanto stupida. Scritte, tracciate con una vernice spray di colore rosso, comparse in occasione di San Valentino, e che hanno rovinato una porzione della chiesa dedicata a San Nicola Pellegrino. Il sindaco della città pugliese, Amedeo Bottaro, ha commentato su Facebook la comparsa delle scritte e l’ha fatto senza mezzi termini: «Luigi, hai una fidanzata idiota, che non sa minimamente in che guaio si è cacciata con questa porcata. Luigi avvisala, per cortesia. E convincila a ripulire tutto e subito prima che sia troppo tardi. E magari convincila a leggere qualche libro sulla storia della nostra Cattedrale: ne ha bisogno». Sono seguite attestazioni di solidarietà e, da parte di privati o aziende del territorio, la disponibilità a ripulire la Cattedrale gratuitamente.

Le scritte sulla chiesa di Santa Caterina? Risalgono al 2011

Ad Asti un fatto simile si è verificato nel 2011 ai danni della bella chiesa di Santa Caterina, ma ancora oggi le tracce di quell’atto vandalico fanno capolino sulla facciata che insiste su corso Alfieri. In origine la scritta diceva: “Mi vuoi bene? No 🙂 Xke? Xké Ti amo 🙂 Luna Rossa Ti amo Vita!”

Oggi solo una parte della scritta è visibile, stando all’ortografia neanche la parte migliore, ma dopo tutti questi anni non sarebbe inopportuno che venisse cancellata una volta per tutte nel rispetto della chiesa e tenuto conto che, solo poche settimane fa, il Comune ha inaugurato il recupero conservativo dell’area delle Antiche Mura davanti all’ingresso dell’edificio.

Toglierle nell’interesse di tutti

Asti punta al turismo e il plesso di Santa Caterina, di proprietà del Mauriziano di Torino, concesso alla Diocesi e quindi alla parrocchia, è uno dei luoghi che attira più turisti anche grazie all’annessa Torre Rossa che risale, almeno in parte, all’epoca romana (I secolo a.C.). Torre affidata in gestione al Comune e che, purtroppo, è un po’ abbandonata a se stessa (c’è chi getta rifiuti al suo interno, specie durante le manifestazioni cittadine che si svolgono nei paraggi). La chiesa di Santa Caterina e la Torre Rossa sono il biglietto da visita della città per i turisti che entrano nel cuore medievale da piazza Torino. Ripulire la facciata dalle scritte che ne deturpano il muro fin dal 2011 sarebbe un bel gesto, specie se su base volontaria, nell’interesse di tutti, con o senza l’appello social del sindaco in carica.

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