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Asti, Elvira Frida, testimone della seconda guerra mondiale, spegne 100 candeline

Festeggiato il secolo di vita dell’anziana ospitata nella casa di riposo “Casa Mia”. Di origini venete, si è trasferita ad Asti subito dopo la guerra

Un secolo di vita. Elvira Frida Vanzetto ha spento nei giorni scorsi le 100 candeline alla casa di riposo “Casa Mia” dove è stata festeggiata dai figli Loris, Gemma, Giuliano e Massimo e dove ha ricevuto l’attestato di Patriarca dell’Astigiano dal presidente della Provincia Maurizio Rasero.
Elvira ha attraversato il cambio di secolo e di millennio con la volontà e il coraggio che non le sono mai mancati.
Originaria di Solesino, in provincia di Padova, la donna ha vissuto una storia di umiltà e semplicità che trapela dai suoi racconti. Ricorda la sua infanzia in terra veneta e ricorda con triste lucidità gli orrori della guerra che le hanno strappato il padre e il fratello. Poi il matrimonio con Ottorino Maritan, lui originario di Conselve, sempre in provincia di Padova e il trasferimento ad Asti subito dopo la guerra, come fecero molti veneti.
Ed è in terra astigiana che lei e il marito hanno raggiunto la serenità economica, seppure con tanto lavoro e sacrificio. Dalla loro unione sono nati i quattro figli che l’hanno festeggiata per il secolo di vita.

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