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Asti, «Fate rispettare quel divieto di transito davanti alla scuola Martiri»

Via Invrea è stretta e chiusa al traffico quando entrano ed escono gli studenti, ma soprattutto al pomeriggio decine di auto passano in barba al divieto obbligando genitori, nonni e bimbi a scansarsi

Davanti alla scuola Martiri sicurezza dei bambini a rischio

Ci possono essere solo due probabili spiegazioni a una situazione paradossale che si verifica tutti i giorni, da lunedì a venerdì, in via Invrea, la piccola strada che collega corso XXV Aprile a piazza Nostra Signora di Lourdes: o molti automobilisti non conoscono il Codice della Strada o lo conoscono e decidono di ignorarlo volutamente. In via Invrea si trova l’accesso principale alla scuola media Martiri che, per quest’anno scolastico, ospita anche 6 classi della primaria Buonarroti.

Divieto di transito puntualmente ignorato

Per tutelare la sicurezza degli studenti, in entrata e uscita da scuola, in via Invrea c’è un cartello che vieta il transito, senza deroghe, e l’accesso ai veicoli da lunedì a venerdì dalle 7.45 alle 8, dalle 12.15 alle 12.35, dalle 13.15 alle 13.30 e dalle 16 alle 16.20. Ed è proprio nel pomeriggio che si registra il maggior numero di violazioni al divieto e anche al buonsenso dal momento che alle 16 escono alcune classi delle medie, ma alle 16.15 tocca a decine di bambini di 3^, 4^ e 5^ elementare.

Eppure, il passaggio delle macchine è continuo e ci sono automobilisti che non solo non rispettano il divieto (perché non c’è nessuno che lo faccia rispettare), ma che arrivano a sostare sul lato sinistro della via, già abbastanza stretta a causa della presenza di tutte le altre vetture parcheggiate lungo il marciapiede, in attesa di recuperare il proprio figlio/nipote.

Una bambina ha rischiato di essere investita

Venerdì scorso, all’uscita dei bambini più piccoli, un’alunna ha rischiato di essere investita da un’auto che transitava nonostante fossero le 16.15. Ma basta presentarsi in un qualsiasi pomeriggio davanti ai cancelli della scuola, tra le 16 e le 16.20, per rendersi conto di quanti automobilisti facciano i comodi loro in barba al divieto e pretendendo, anche con arroganza, di passare tra bambini, insegnanti, genitori e nonni che occupano la strada.

Ieri pomeriggio siamo rimasti a lungo davanti ai cancelli e la situazione è stata a dir poco grottesca. Quando abbiamo fermato l’auto di una mamma per chiederle perché transitasse nonostante non potesse farlo, la risposta è stata abbastanza infastidita: «Io devo andare via e sono entrata nella strada prima che scattassero le 16». Come se parcheggiare prima dell’orario di divieto le consentisse di poterlo ignorare pochi minuti dopo. Ma tant’è. All’ordine del giorno ci sono liti tra pedoni e automobilisti che, comunque, forzano il “cordolo” umano pur di raggiungere l’altra parte della strada.

«Il Comune intervenga»

Adesso i genitori e i nonni che rispettano il divieto e che lasciano le auto nelle vie adiacenti, dove in effetti c’è spazio per tutti, chiedono che il Comune intervenga subito e con rigore per mettere fine ad una situazione pericolosa di cui dovrebbe essere consapevole perché è stato proprio il Comune a distaccare alla scuola Martiri i piccoli studenti della Buonarroti.

«Se il divieto non viene rispettato mandino la polizia municipale o un nonno civic – chiedono i genitori arrabbiati – perché così non si può andare avanti per tutto l’anno scolastico».

«Aumenteremo i controlli in quella strada – replica l’assessore alla sicurezza Marco Bona – ma in generale ne faremo di più ovunque ci sono divieti di accesso modulati su fasce orarie. Una soluzione a questi problemi, che si verificano anche davanti ad altre scuole, sarebbe implementare il servizio di Pedibus com’è stato ripristinato di recente per i bambini della Baussano».

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