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Asti, Gaia spa saluta Anna Bosia: la “signora della differenziata” va in pensione

Da pochi giorni ha lasciato la gestione degli impianti di smaltimento rifiuti astigiani. La sua testimonianza fondamentale nel processo Vallemanina

“Una vita passata tra i rifiuti”

Una “vita passata tra i  rifiuti” come ama ironicamente definire la sua carriera; è quella di Anna Bosia, responsabile della gestione degli impianti di smaltimento rifiuti di Gaia spa in pensione da pochi giorni.
Una donna che, fin dagli inizi della sua carriera, non ha mai visto i rifiuti come scarti, ma come opportunità di recupero di materie prime e di occasione di lavoro in un mondo che lentamente va verso una riduzione degli sprechi.

Una lunga carriera

Anna Bosia, geometra ad un passo dalla laurea in architettura, ha cominciato la sua carriera come tecnico comunale nel Comune di Villafranca dove ha prestato servizio per 6 anni. Nel 1988 la grande svolta, con l’assunzione all’allora Consorzio Smaltimento Rifiuti Astigiano. Precisione, professionalità, dedizione, onestà intellettuale le hanno consentito di rendersi conto fin da subito delle anomalie nella gestione del sistema rifiuti di allora che si concentrava nello smaltimento generalizzato alla discarica di Vallemanina.
Già all’epoca inviò numerose segnalazioni alle autorità ma non ricevette mai risposte né notò cambiamenti in quella gestione. Chiese il trasferimento in Comune nell’ufficio Ecologia dove lavorò per circa 6 anni alle autorizzazioni per gli scarichi nel terreno delle acque civili.

Il coraggio di testimoniare su Vallemanina

Ma la malagestione di Vallemanina emerse in tutta la sua virulenza e quelle sue segnalazioni, di cui confidò di aver tenuto copia in un dossier custodito a casa sua, diventarono una solida base sulla quale si innestò quella che fu definita la “madre di Tangent’Asti”. Nel frattempo la Procura aveva già compiuto la prima retata di arresti e il Consorzio venne letteralmente decapitato sia della sua guida amministrativa che di quella tecnica. Per volere del sindaco di allora, Alberto Bianchino, Anna Bosia tornò a lavorare al Consorzio dove ebbe modo di dare ulteriore concretezza alle anomalie che già aveva registrato. Nella lunga e travagliata storia del processo su Vallemanina, la sua lunga, dettagliata, documentata e coraggiosa deposizione in aula rimarrà uno degli atti più importanti.

Gestiva tutti gli impianti di Gaia

Dopo un altro periodo in servizio al Comune, Anna Bosia è poi passata a lavorare per Gaia spa dove ha gestito fino a venerdì scorso il compostaggio di San Damiano, la discarica di Cerro, il doppio impianto di Valterza e tutte le ecostazioni disseminate sul territorio.
In tutto 110 dipendenti che hanno imparato a conoscere la sua efficienza e la sua grandissima umanità dietro una maschera di “lady di ferro”.
«Io credo che dare fiducia alle persone che lavorano con te contribuisca a mettere in moto un circuito virtuoso di cui tutti possono beneficiare – ha detto Anna Bosia nei suoi primi giorni di pensione – Per me è stata una fortuna lavorare in questo settore con un presidente come l’ingegner Visconti e un direttore come l’ingegner Fracaro che dall’alto della sua correttezza, onestà, trasparenza e capacità ha consentito a Gaia riconoscimenti altissimi, il conseguimento di utili e un futuro di investimenti».
Anna Bosia ha anche un passato di impegno nell’amministrazione comunale cui, per ora, non intende tornare.
«Ho preso un importante impegno in seno al consiglio della Pastorale Diocesana e intendo portarlo a termine nel migliore dei modi. Ho voglia e bisogno di dedicarmi un po’ agli altri».

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