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Asti: grande successo per l’incontro con il professor Carlo Cottarelli

L'economista, invitato dall'associazione Gli Argonauti, ha raccontato le numerose fake news che alimentano odio e diffidenza verso l'Europa, le banche, e la moneta unica

Asti applaude le ricette economiche di Cottarelli

Non è stata sufficiente la Sala Pastrone ad accogliere, mercoledì sera, tutte le persone interessate a partecipare all’incontro con il professor Carlo Cottarelli, economista, già commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica ed ex direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, oggi direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano, nonché insegnante alla Bocconi.

Così, grazie alla presenza tra il pubblico dell’assessore al bilancio Renato Berzano, l’incontro è stato spostato “al volo” al Teatro Alfieri in una cornice di certo più adeguata per l’importanza dell’ospite giunto in città su invito dell’associazione Gli Argonauti e di Confabitare della provincia di Asti.

Platea esaurita per ascoltare la presentazione dell’ultimo libro di Cottarelli, “Pachidermi e pappagalli” (Feltrinelli – 16 euro), che svela le principali bufale sull’economia, sull’euro, sulla crescita del Paese con interessanti spunti per il lettore affinché sia più critico e meno credulone davanti a chi, senza particolari competenze in materia, la spara grossa per indirizzare l’opinione pubblica contro fantomatici nemici (Europa, Germania, Banche) che tesserebbero intrighi e piani occulti contro l’Italia e gli italiani. Ad aprire la serata è stato Gianni Bosso (Gli Argonauti) che ha spiegato la mission del sodalizio animato da persone che fanno proposte e lanciano idee per migliorare la città e la sua fruibilità culturale. Bosso ha quindi ricordato l’intenzione degli Argonauti di creare un nuovo spazio dedicato ai giovani dove possano «aggregarsi, fare esperienze, sviluppare hobby, aumentare le proprie competenze e accrescere l’attitudine al “problem solving». Il progetto, chiamato “VentiVenti – Spazio [ai] giovani” è aperto a chiunque voglia collaborare alla sua realizzazione.

Il tweet di Carlo Cottarelli durante la serata all’Alfieri

Il confronto con l’economista

E’ stato invece William Carucci, presidente regionale di Confabitare, a condurre l’interessante incontro sulle bufale in campo economico che Cottarelli continua a rivelare e spiegare anche nelle numerose apparizioni televisive, sulle radio e negli articoli di giornale che pubblica periodicamente.

Durante la serata, il professor Cottarelli ha ribadito alcuni punti fermi che considera indispensabili per far ripartire l’economia in Italia: «Applicherei tasse più basse per le aziende, meno burocrazia e una giustizia civile più veloce. Recuperando i soldi dall’evasione fiscale si potrebbero abbassare le aliquote fiscali e, in effetti, qualcosa in questo senso si sta già facendo anche se in maniera ancora troppo piccola. Troppe regole, troppa burocrazia limitano la voglia di investire in Italia e questo vale anche per la lentezza della giustizia civile i cui processi durano, in media, 8 anni rispetto ai 2 anni della Germania».

Cottarelli ha poi spiegato, in maniera semplice, che l’Europa non tesse piani contro l’Italia, ma è anche vero che gli italiani dovrebbero iniziare a essere più presenti, come fanno Francia e Germania, quando si inizia a discutere di una qualsiasi nuova direttiva che interesserà i Paesi membri: «Non si deve arrivare dopo 6 mesi pensando di poter cambiare ciò che è già stato largamente definito, ma è anche necessario – continua – mandare al Parlamento europeo persone che sappiano l’inglese». Questo perché le proposte, anche per fare gli interessi del nostro Paese, possono nascere in una dialettica tra le parti fuori dall’aula dell’Europarlamento e, si sa, in Europa si parla l’inglese. Cottarelli ha poi difeso gli investimenti nella scuola «che anzi dovrebbero essere incrementati perché se è utopico immaginare che tutti abbiano lo stesso reddito, è invece giusto dare a tutti le stesse possibilità di partire allo stesso livello, non solo ai più ricchi o alle famiglie i cui genitori possiedono già lauree e dottorati». Al termine della presentazione, più volte interrotta da applausi, Cottarelli ha risposto a diverse domande del pubblico presente a teatro.

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