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Asti, i tamponi nelle Rsa la fanno salire in vetta al picco di contagi

La nostra provincia prima per nuovi positivi con una percentuale doppia rispetto a quella regionale, già molto più alta di quella nazionale

Dal 18 aprile in avanti

Una galoppata che è iniziata il 18 aprile: è da quella data, a quasi due mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria italiana da coronavirus, che la provincia di Asti ha cominciato a segnare contagi importanti, a doppia cifra, con il record toccato a 89 persone positive in più da un giorno all’altro (dal 20 al 21 aprile per la precisione).

Dati che ogni giorno riportiamo nel bollettino quotidiano dell’Unità di Crisi e che hanno segnato il picco di positività del nostro territorio mentre le altre città italiane, comprese quelle lombarde, erano invece avviate verso la tanto attesa china discendente di contagi.

L’analisi di un deputato piemontese

Un dato che è stato analizzato a fondo dall’onorevole Federico Fornaro, capogruppo di LeU alla Camera dei Deputati.

Sulla base dei dati forniti dalla Protezione Civile, le sue conclusioni sono impietose: nella settimana dal 22 al 28 aprile Asti è risultata la provincia italiana in cui si è registrata la maggior crescita dei contagi del Piemonte e tra quelle in cui l’epidemia si è diffusa di più  a livello nazionale. Anche di più delle martoriate province lombarde ed emiliane.

Incremento del 21% contro il 12% nazionale

L’incremento segnalato dall’onorevole Fornaro è del 21% contro la media regionale dell’11,9%.

Una media regionale che deve tener conto che oggi, il Piemonte, è la prima regione italiana per rapporto fra positivi  e numero di abitanti.

Sempre dall’analisi di Fornaro, infatti, riportata anche da Marco Grimaldi capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione Piemonte, risulta che dal primo aprile l’indice di positivi su 100 mila abitanti è cresciuto in Italia del 31,4% mentre in Piemonte l’incremento è stato dell’83%. Questo pur facendo, pressappoco, lo stesso numero di tamponi che viene fatto nel resto d’Italia, Veneto escluso.

«Il Piemonte è la regione più colpita da nuovi contagi»

«La Giunta deve rispondere all’opinione pubblica e alle forze politiche di opposizione – chiede Grimaldi – Siamo la regione che, nonostante due mesi di chiusura forzata ha di gran lunga il numero più alto di nuovi contagi e saremo gli ultimi ad uscire dalla Fase 1 perché non abbiamo saputo proteggere chi lavorava per noi là fuori e i più fragili che erano nelle Rsa».

Lanfranco: «In quella settimana concentrati gli esiti dei tamponi nelle RSA»

Una diversa lettura di questo ben poco confortante “primato” arriva dal presidente della Provincia di Asti, Paolo Lanfranco.

«La settimana di cui si parla è quella in cui si sono concentrati gli esiti dei tamponi eseguiti a tappeto nelle Rsa astigiane – spiega – dove purtroppo siamo consapevoli delle numerose positività. Ma fuori dalle case di riposo abbiamo dati di un rallentamento del contagio che però non può esimere nessuno dal rispettare le prescrizioni ancora in atto e quelle previste da lunedì in avanti, altrimenti tutte queste settimane di isolamento saranno vanificate. Un’altra buona notizia è che, attualmente, rispetto a due mesi fa, i nuovi positivi sono per la maggioranza persone che mantengono buone condizioni di salute e non necessitano di ospedalizzazione».

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